Verona Spritz

La vera storia della Piastra

senza commenti

Il vecchio adagio dice che che anziché guardare la luna la gente è abituata a guardare il dito che la indica.

Prendiamo la nuova Piastra dell’Ospedale di Borgo Trento. L'acceso dibattito di oggi è tutto incentrato sui parcheggi che occorrono per quando entrerà in funzione.

Sembra che chi vi partecipa non sappia che non la Piastra non è una struttura in più rispetto all'esistente ma che andrà a sostituire una parte dell’esistente per cui il fabbisogno di parcheggi rimarrà sostanzialmente quello attuale.

Il vero problema, e non ne parla nessuno, é la Piastra. Dove è stata costruita, come è stata costruita.

Fino alla metà degli anni ’90 si era lavorato all’edificazione di un nuovo Ospedale inserito nella riqualificazione urbanistica dell’area. Ciò comportava l’abbattimento del Geriatrico, della Maternità e di altri padiglioni sostituiti da un parco e da parcheggi sotterranei (il primo stralcio è costituito dall’attuale parcheggio dei dipendenti).

Appena prima delle elezioni comunali del 2002 i partiti del centro sinistra, in un convegno al quale partecipò Rosy Bindi (già ministro della sanità con Prodi e responsabile delle politiche sociali e della salute dell'allora Margherita), propose ufficialmente di spostare l’ospedale al Saval edificandolo su terreno comunale e di realizzare nell'area della vecchia sede un parco pubblico destinato ai cittadini di Borgo Trento.

La proposta fu affossata sorprendentemente dal neo-eletto Sindaco Zanotto che propose invece in modo estemporaneo e senza consultare nessuno (per lo meno nessuno di quelli che avevano promosso il convegno, cioè i suoi grandi elettori) di raddoppiare il Policlinico e re quello nuovo al Seminario di San Massimo.

Di fronte a questa palese contradditorietà delle proposte della stessa parte politica – il centro sinistra – la Regione preferì la proposta sponsorizzata da potenti lobby di destra, quella cioè di edificare la Piastra al centro del vecchio ospedale.

Così alla fine è stata realizzata questa Piastra chirurgica che perpetua in aeternum l’obsolescenza del vecchio Ospedale a padiglioni con tanti saluti al progetto di riqualificazione dell’area.

Un vero e proprio monumento all’incapacità di chi ha governato questa Regione e questa città e allo spreco di denaro pubblico.

Con buona pace dei cittadini che guardano il dito!

March 15th, 2010 at 7:17 pm

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