Verona Spritz

Archivio del April, 2010

La Trota e il Teròn

con un commento

Il Trota, tipo che a 22 anni è consigliere regionale, viaggia in Audi e accompagna il padre ai vertici con il Berlusca (e magari dice pure la sua da tanto è bravo) ha dichiarato orgoglioso di non essere andato mai oltre Roma e che ai prossimi mondiali di calcio in Sudafrica non farà il tifo per gli azzurri…

Di trote è pieno il mondo, non c’è dubbio: in fabbrica, in ufficio e in politica c’è un mucchio di gente che ha fatto carriera nonostante l’ignoranza e grazie agli appoggi di capi e parenti.
 
Ma solo nella Lega succede che la raccomandazione arrivi non solo dall’alto (in questo caso papà Bossi), ma anche dal basso (il giovine Renzo Bossi alias Trota ha preso 12.893 preferenze a Brescia e provincia risultando il più giovane consigliere regionale mai eletto in Lombardia).
 
D’accordo, la preferenza è frutto di organizzazione – vedi Bendinelli – piuttosto che di meriti intrinseci. Ma votare ‘Trota’ in 13.000 (un paese come S. Martino Buonalbergo) è qualcosa di unico, di mai visto nelle ridenti contrade della politica nostrana. Nessuno l’aveva mai fatto prima. Neppure al Sud, dove spesso il mestiere della politica passa di padre in figlio.
 
La profezia leghista si è avverata: il leon (o meglio la trota) ha magnato il teron!
 

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April 24th, 2010 alle 8:26 am

Tosi e i Diritti

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Si è vergognato perfino il giornale locale simpaticamente prono a incensare qualunque stupidaggine provenga dal sindaco sceriffo.
La lezione (?) di  “Tox” al corso di educazione ai Diritti (proprio così, con la D maiuscola) umani dell’Unicef  è stata relegata in 9 pagina e il suo intervento è stato riassunto nella frase:

Ai presenti il sindaco ha parlato del contesto in cui è maturata la sua condanna per istigazione all’odio razziale: una raccolta di firme contro un campo abusivo di nomadi.
C'è chi è stato rovinato dalla guerra, chi dalle donne, Tosi lo è stato dal 'contesto'.surprise

La pagina era peraltro occupata dalla polemica sulle rette non pagate del trasporto scolastico e sottotitolata “Scuola e giovani – L’istruzione tra burocrazia e valori umani”. Proprio così!

Da l'Arena 15/04/2010

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April 21st, 2010 alle 4:52 pm

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Forti con i deboli, deboli con i forti

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Che il trasporto scolastico sia una voce in difficoltà nel bilancio comunale è noto, che i 'morosi' al pagamento non siano tutte famiglie in difficoltà può essere, ma che il risultato sia quello di lasciare a piedi dei bambini – di fronte a tutti i loro compagni – non può avere giustificazioni. E che l'assessore Benetti – che non manca a nessun convegno su solidarietà e sostegno ai più deboli – difenda un provvedimento così odioso dicendo di avere avvisato più volte i genitori dei bambini è ancora peggio. I deboli, quelli che non si possono difendere, diventano vittime designate. E' facile prendersela con loro, basta lasciarli a piedi.

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April 15th, 2010 alle 3:07 pm

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I Preferiti

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L'innata passione sportiva dei veronesi ha fatto sì che queste ultime elezioni regionali, invece che per i programmi – che non si sono visti – saranno ricordate per i feroci corpo a corpo tra i candidati per le preferenze.

I manifesti dei 'poareti' hanno coperto gli spazi elettorali dedicati, quelli dei candidati 'siori' si sono insediati negli spazi della pubblicità tradizionale, al posto di profumi e supermercati. Alcuni di questi rimarranno nella storia (effimera) di queste elezioni regionali, per originalità e…facciatosta. Eccone 3 esempi.

Davide Bendinelli

Non si può che partire da lui, Mister Preferenze, portato in alto da una poderosa macchina da guerra, capillare e ricca di risorse (economiche). Tra lui e Giorgetti una gara all'ultimo voto, che ai più anziani ha ricordato i tempi della vecchia DC. Solo che una volta arrivato in cima con ben 24.850 preferenze si è accorto che la montagna da scalare era quella di fronte, da dove lo salutano gli altri – diventati assessori. Il suo manifesto "Cambiamo volto alla Regione" (che già suonava misterioso prima delle elezioni) risulta oggi una divertente boutade, buona per i bar di Garda.

 

Gustavo Franchetto

Il bravo ex giornalista di Telearena rimarrà nella storia solo per il manifesto, in cui presenta le mani in attesa delle stimmate, come fosse S.Francesco o Padre Pio. Mai il termine 'santino' fu più indicato. Il miracolo lo ha già comunque ottenuto: il terzo seggio assegnato all'Idv, scaturito dai resti, era infatti conteso tra Treviso e Verona, ed è scattato qui per solo 300 voti.  

 

 

 

 

Sandro Sandri

Nonostante i diabetici Sandro Sandri è ormai ex-assessore alla Sanità. Ci hanno messo un altro a presidiare l'assessorato regionale più importante in nome (e per conto) di Tosi. Resta la curiosità su chi ha pagato questa pubblicità apparsa sull'Arena. I Diabetici? Sandri stesso? Publiadige, la concessionaria di pubblicità dell'Arena, pensa in ogni caso di sfruttare il filone offrendo tariffe speciali per gli annunci 'di ringraziamento politico'.

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April 13th, 2010 alle 10:04 am

Un nuovo blog? Bah.

con 2 commenti

I motivi per non iniziare un altro blabla sono tanti, a partire da:

• Chissenefrega di una nuova massa di chiacchiere sul web!
• Perchè uno ci deve tediare con le sue opinioni sul mondo?
• Sono cose da ragazzi: quando si è superata l’età sinodale meglio servirsi dei media classici per chi ha voglia di dire la sua: lettere al giornale, brontolii sottocoperta, circoli di amici & consanguinei, partiti&movimenti&club…
• Verona è troppo moderata-cinica-conformista per interessarsi d’altro oltre a quello che trova sul proprio giornale di riferimento.
Insomma, i motivi sono molti per non farlo (pigrizia compresa) … Ma ci sono anche buoni motivi per tentare:
• Sotto la superficie limacciosa dello stagno veronese si muovono colonie di ‘batteri buoni’ che non trovano spazio nella comunicazione tradizionale.
• Pochissime sono le voci fuori dal coro nella nostra città: salutare che ne nascano tante, compresa questa.
• Voglio capire se un nuovo (piccolo) strumento di comunicazione può essere utile e generare dibattito.
 

Mi fermo qui per intanto. Preciso che pur non essendo schierato politicamente (o meglio ‘partiticamente’) Verona Spritz non è ‘conservatore’ e accoglierà con affetto – non apriori però – i commenti che arrivano da chi ha a cuore i poteri ‘deboli’. Quelli ‘forti’ ne hanno già troppo, di spazio…

Scritto da admin

April 2nd, 2010 alle 12:11 pm

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