Verona Spritz

Archivio del May, 2010

Lo specifico italiano

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Sono stato al Circolo Primo Maggio a Montorio, per la festa degli Amici del Salento. Tanta gente, buoni piatti della cucina salentina e, soprattutto, la 'pizzica'.

Per chi ancora non la conoscesse la pizzica è una delle più originali forme di musica popolare del nostro paese. La melodia è inconfondibile e la danza che l'accompagna irresistibile.

E mentre guardavo giovani e vecchi – salentini e veronesi – scatenati nel ballo, mi veniva da pensare a quanto siano varie e straordinarie le culture in questo nostro paese. Una strepitosa ricchezza che forma lo 'specifico italiano' al quale per nulla al mondo vorrei rinunciare.

Quindi chi parla di 'patria padana' o sciocchezze del genere si priva di un pezzo del patrimonio genetico di questa nazione. Quello che la rende unica al mondo.

Parimenti mi sembra davvero indovinata la celebrazione che il piccolo Partito Socialista intende fare per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia: un viaggio da Pontida a Teano. Partire cioè dalla sede di una inesistente identità nazionale padana (che fu invece un momento del secolare scontro contro l'invasore straniero) per arrivare al luogo dove Nord e Sud si incontrarono nelle figure di Garibaldi e di Vittorio Emanuele II°.

Una buona idea per un salutare ripensamento sulla nostra storia e sulla grande ricchezza dello 'specifico italiano'. 

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May 30th, 2010 alle 10:29 am

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Aria fritta ed impanata

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Quando si tratta di dire cose ovvie i nostri amministratori (aiutati dall’Arena) prendono il vocabolario e trovano i termini più roboanti.

La ‘Riscossa’ di Verona partirebbe secondo le ultime dichiarazioni, da cose che sono state annunciate anni fa e mai realizzate:

  • Il ribaltamento (!) del casello di Verona Sud: questa è un’opera della autostrada Serenissima di cui si parla da almeno 15 anni. Mai iniziata.
  • Completamento della Transpolesana verso Basso Acquar. Altro ‘storico’ progetto da sempre parcheggiato negli archivi dell’Anas.
  • Alta velocità ferroviaria: Da quanto se ne parla? Per ora sono stati depennati dal CIPE i finanziamenti per le tratte Brescia Verona e Verona Venezia.
Tutte le cose che dovrebbero fare gli altri – per noi – sono ferme al palo. E sì che il potere tra Verona, Venezia e Roma è gestito in regime di monopolio da una unica maggioranza. Come ai tempi felici della DC Balena Bianca.
 
E se la differenza tra allora ed oggi fosse semplicemente – e banalmente – nella scarsa qualità dell’attuale classe dirigente veronese?
 

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May 28th, 2010 alle 9:02 am

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La piazza delle patatine

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Dopo la Festa della Birra ora tocca alla Piazza dei Sapori: la Bra' sta diventando la piazza delle sagre e delle patatine.

Altrochè 'Salotto di Verona'!

Possibile mai che tutte le manifestazioni debbano trovar posto in Bra' con tutti gli spazi liberi che ci sono, a partire dall'Arsenale?

Senza parlare poi dell'igiene: pensate alle centinaia di prodotti alimentari esposti all'aria e al sole per giorni – dai cannoli siciliani ai salami.

Questa è una città che volando dalle mirabolanti promesse di Grandi Interventi (vi ricordate le 'Ramblas' di Verona Sud?) atterra sulle salamelle delle feste della cultura padana. Dalle stelle alle stalle, appunto.

Solo che la 'stalla' è una delle piazze più belle d'Italia che non ha nessun bisogno – per essere animata – di tendoni, birra e patatine.

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May 24th, 2010 alle 10:38 am

500 milioni (di euro) buttati al vento!

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E’ bastata la semplice chiusura del parcheggio sotterraneo interno di 450 posti macchina e la proclamazione dello sciopero dei medici ed infermieri (previsto per martedì 18 maggio) a confermare l’inutilità anzi il danno procurato alla comunità da chi ha ideato, progettato, autorizzato, finanziato e realizzato la nuova Piastra Chirurgica dell’Ospedale di Borgo Trento (e non si era accorto che ci volevano i parcheggi).

Non avendo fornito alla cittadinanza notizie complete, rimaneva oscura l’ossessiva attenzione al problema parcheggi dell’Ospedale e ci si domandava, infatti, perché a fronte di una struttura che diminuisce i posti letto, il dottor Caffi, direttore generale dell’Ospedale, proclamasse forte l’esigenza di trovare nuovi posti macchina.

Ora finalmente si è capito.

Dodici anni fa i responsabili politici e sanitari (alcuni dei quali ancora in attività) anziché realizzare un ospedale a monoblocco, com’era previsto, decisero, per esigenze di carattere esclusivamente clientelare se non peggio, di costruire la Piastra Chirurgica che significava mantenere in piedi l’Ospedale Geriatrico e la Maternità e, in definitiva, la vecchia ed obsoleta “struttura a padiglioni “ realizzata negli anni ’40. Nell'articolo precedente di VeronaSpritz raccontiamo come questa decisione fu in procinto di essere cambiata nel 2002 dalla coalizione di centro-sinistra. 

Per cercare di addolcire la pillola, il dottor Caffi ha perfino cambiato il nome del Geriatrico, che diventerà "Ospedale dell’Anziano" e quello della Maternità, che diventerà "Ospedale della Donna e del Bambino".

Tutto questo, nonostante gli sforzi mediatici, non serve a trasformare una vecchia bicicletta in una moderna Ferrari e lo si vedrà ancora più chiaramente quando, dopo le attuali e future vicissitudini del personale, toccherà a quelle altrettanto e più pesanti dei cittadini che avranno bisogno del Pronto Soccorso o saranno ricoverati all’Ospedale di Borgo Trento.

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May 15th, 2010 alle 5:16 pm

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L’Arena è una cosa meravigliosa

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Fantastico il nostro quotidiano! Illumina anche le giornate grigie con parole ed orizzonti fantastici ed evocativi. Sentite qua cosa scrive oggi:

CONTROLLI. Lucciole
Prostituzione,
clienti multati
dai vigili

Sono state 35 le persone controllate, 30 i veicoli ispezionati e 13 le persone multate, 8 clienti e 5 lucciole, per violazione all’ordinanza antiprostituzione. È questo il bilancio del servizio effettuato giovedì sera dalla polizia locale in Zai, allo stadio e alla Bassona. Uno dei clienti è stato inoltre denunciato perchè ebbro. Dopo essere stato fermato mentre stava contrattando prestazioni sessuali in moto, è risultato con valori di alcolemia tripli rispetto al consentito.

Intanto la parola 'Lucciole' per le prostitute. Solo l'Arena può riscoprire questo romantico termine, pieno di sapori ottocenteschi. E poi 'Ebbro', altro vocabolo di cui si erano perse le tracce da D'Annunzio in poi.

Rimane poi  misterioso ed affascinante quel cliente che stava contrattando prestazioni 'in moto':  3 ipotesi si possono immaginare. 1- la più banale: lei in piedi, lui sulla moto che trattano il prezzo. 2 – lui e lei che si mettono d'accordo per acrobatiche prestazioni sulla – e con – la moto (ferma). 3- la più fantasiosa: imbriago e puttana che di rincorrono per uno straodinario kamasutra in movimento.

Qualunque sia l'interpretazione corretta, rimane il fatto che queste cose nella città di Tosi non si fanno! E l'Arena – fedele sentinella del sindaco – manda i propri  giornalisti (?) a documentarlo.

 

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May 15th, 2010 alle 9:16 am

Mal di sanità per Zaia…

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Zaia&il figlio di BossiLuca Zaia, neogovernatore del Veneto, è di gran moda: richiestissimo, intervistatissimo, ogni sua frase è oro colato, dal fisco al 150 dell'Unità d'Italia. Ora predica la green economy: basta centri commerciali e cemento a go-go. "Se si arriva in aereo di notte, il Veneto sembra Los Angeles. Troppo antropizzato, non c'è spazio", s'infervora.

Lo stesso esponente leghista, per la verità, ha rilanciato in questi mesi due autostrade: il prolungamento della Venezia-Monaco e il completamento della Valdastico, le trentennali incompiute del Nord-est. Fra il cemento e l'asfalto, potrà sempre dire, c'è differenza di colore.

In realtà, per il governatore appena insediato sono già in arrivo alcune grane. Zaia ha dovuto firmare con urgenza un decreto per ripianare un buco da 24 milioni della sanità, alimentato, tra l'altro, dalla proliferazione di consulenze facili all'ospedale di Rovigo.
 
Ma all'ospedale di Cortina, gestito da privati con soldi pubblici, la Procura di Belluno ha riscontrato un danno erariale di 2,8 milioni per rimborsi sanitari gonfiati (falsificando le cartelle cliniche, com'è successo pure alla Asl di Legnago).
 
Ma la sanità veneta non è dal 2005 in mani leghiste? L'agenda di Zaia scotta ancor prima di aprirla. P. T.
 
Da Dagospia ven.14 maggio

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May 14th, 2010 alle 4:32 pm

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In attesa dei play-off

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Dopo l’ennesima delusione, qualche tifoso dell’Hellas su una radio locale si è scagliato contro una non meglio precisata cricca di “terroni” che avrebbe congiurato dall’interno per impedire alla squadra del cuore di raggiungere la sospiratissima serie B. Altri si sono schierati contro Remondina (esonerato come capro espiatorio della stagione). Altri ancora, ma pochi, contro Bonato e altri dirigenti.

E’ proprio vero che l’amore acceca e impedisce di vedere le cose nella loro giusta dimensione! Le cose sono molto più semplici.
Lo sceriffo Tosi annunciò e fu presente in curva tre anni fa nella partita spareggio persa con lo Spezia ► e fu Serie C.

Tosi, che non è stupido, capì che non era aria e così per un po’ (anche perché l’Hellas non ne imbroccava una) se ne stette tranquillo,  ma l’altra settimana – pensando che era la volta buona per riscuotere facile consenso – annunciò che sarebbe stato in curva a Rimini con i ragazzi della curva. ► Mal gliene incolse (all’Hellas): sconfitta all’ultimo minuto!

Rincuorato dai trentamila spettatori annunciati  ha annunciato che sarebbe stato in curva al Bentegodi a tifare, ipotizzando addirittura la costruzione (in questi chiari di luna finanziari) del nuovo stadio.

Risultato►l’Hellas, dopo un campionato condotto in testa, ha perso con il Portogruaro! Ora per conquistare l’agognata promozione dovrà vincere alla lotteria dei play-off.

Consiglio ai tifosi: comandate a Tosi, pena non votarlo più, di non andare allo stadio. Di sicuro aumenteranno le possibilità (dell’Hellas) di vincere!

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May 13th, 2010 alle 7:07 am

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Pro e contro il traforo

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Accanto allo scontro epocale tra fautori e contrari in nome dell'ecologia, della logistica e dei flussi di traffico, esistono anche interessi molto più terra-terra, ma potenti, che si muovono nell'uno e nell'altro campo.

Per esempio ci sono gli interessi dell'industrie della Valpantena che sarebbero molto contente di una bretella di collegamento veloce con Verona Nord. La qualcosa spiegherebbe – si mormora – anche la cortese disponibilità dell'elicottero per dare al sindaco la possibilità di 'benedire' nella stessa mattinata le due assemblee di Novara (Banco Popolare) e Verona (Cattolica Assicurazione) senza appesantire le finanze comunali.

Ma c'è anche chi si batte strenuamente contro il traforo grazie al fatto che tiene 'casa e famiglia' proprio all'imbocco del famigerato buco e che è abbastanza potente da condizionare l'apparentemente 'equidistante' quotidiano di Verona.

'Equivicino' direbbe Andreotti…

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May 10th, 2010 alle 3:55 pm

Da che pulpito…

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Il sindaco di Verona ha bacchettato aspramente la presidente del Lazio Polverini che, secondo lui, non vuole tagliare un posto letto e dilata la spesa pubblica per cercare il consenso.

"Bisogna sostituire lei e chiunque si comporta allo stesso modo. Berlusconi invii i Commissari nelle Regioni inadempienti! "

Certo è che bisogna essere dotati di una bella faccia di bronzo per fare certe dichiarazioni.

Intanto, lo sceriffo Tox, che un tempo non voleva nemmeno i prefetti (perché “noantri volemo essar paroni a casa nostra”) propone – per gli altri naturalmente – i commissari governativi.

Quando poi è stato responsabile della sanità veneta non solo non ha tagliato un posto letto ma li ha aumentati: pur di difendere, tra gli altri, l’ospedale di Bussolengo (e di Villafranca, ma questo meno perché il sindaco non è leghista), ha cavalcato a spron battuto l’insulso slogan dell’ospedale a due gambe.

Sì perché, mentre l’ineffabile Tox urla contro gli altri (terroni, negri, zingari, ecc.) la sanità veneta, che negli ultimi cinque anni è stata gestita da tre assessori leghisti, è stata commissariata da Silvio Berlusconi per un buco di 100 milioni di euro.
 

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May 9th, 2010 alle 9:10 pm

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Verona di ieri 2

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Verona è la provincia che si priva coscientemente di tutti gli operai della cultura sensibili alle dinamiche culturali più ampie e pronti a diffonderle nell'ambiente in cui vivono. Soffoca il tessuto connettivo indispensabile per una crescita culturale ed etica della società…

Cultura di una città è il risultato di un insieme di fattori storici che sono la sua dimensione, il potere politico, i modi di vita, le tensioni che esprimono i diversi gruppi sociali. Ogni città ha un proprio potenziale culturale. Verona, che disinnesca i conflitti e pone in agonia le persone o i gruppi che li esprimono, è priva dell’«humus» che nutre l'intellettuale interprete della realtà. Domina la «pseudocultura» dei custodi della Cattedrale pronti a narcotizzare ogni potenzialità di cambiamento.

Se i giovani non vogliono diventare notabili od emarginati devono fuggire. Dovranno lasciare Verona senza però illudersi di trovare il paradiso; in fondo l'Italia è una grande provincia senza molte speranze. L'unica cultura di questo paese è il compromesso.
 

Chi è l'autore di queste parole?

Stavolta un aiutino: si tratta di un libro del 1987

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May 8th, 2010 alle 2:21 pm

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