Verona Spritz

Meno male che c’è Dal Moro

con un commento

Nel dibattito sulle Fondazioni Bancarie aperto da Tosi col suo solito modo violento e provocatorio la Sinistra veronese rincorre, come altre volte. E rincorre alleandosi con chi è 'contro' senza proporre una propria posizione. Quindi se Tosi attacca Draghi, noi siamo con Draghi, se Giorgetti attacca Tosi, noi siamo con Giorgetti. Non so come ragionino dentro al PD veronese ma non mi pare una strategia convincente.

Forse sarebbe meglio che ai giochi interni alla maggioranza si preferissero le voci e gli interessi di chi si vuole rappresentare. Cioè quelli delle famiglie in difficoltà in questa drammatica crisi, dei giovani cui questo governo (e la Lega a Verona) toglie ogni speranza di futuro.

Il PD veronese pensa che sia giusto che Fondazione Cariverona, nata dal risparmio dei cittadini, una delle pochissime strutture sul territorio con disponibilità economiche ingenti, decida sull'erogazione e distribuzione degli utili attraverso logiche tutte interne, nelle quali lobby potenti e nascoste contano molto di più degli organismi elettivi?

Questà è l'unica domanda da porsi. Meno male che Dal Moro – deputato PD – ha corretto il tiro dicendo che gli sembra giusto che "gli amministratori degli enti locali eletti democraticamente dai cittadini debbano avere più peso".

Detto in parole più felpate, quello che Tosi aveva sostenuto un mese fa. Non era forse meglio che fosse stata la Sinistra a sollevare il problema?

June 7th, 2010 at 9:33 am

Una risposta to 'Meno male che c’è Dal Moro'

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  1. Non condivido il modo con cui si pensa di migliorare il ruolo della Fondazione Cariverona. Le Fondazioni sono nate per sviluppare e finanziare iniziative e progetti provenienti dalla società e non per integrare le finanze comunali. Tosi avendo il bilancio del Comune in sofferenza cerca di mettere le mai sulle risorse della Fondazione sulla base di una presunta gestione più democratica. Certo, la Fondazione può anche finanziare qualche progetto del Comune, coerente con le sue finalità indicate dalla legge, ma questo deve rappresentare una eccezione e non la regola. Circa l'esigenza di una gestione più democratica, certamente si può aumentare il rapporto della Fondazione con il territorio e rendere più trasparenti le sue decisioni,  Va precisato che la Fondazione è gestita da un Consiglio di ammmibnistrazione e da una Assembrea composti da rappresentati delle diverse realtà amministrative, culturali sociali e religiose dei territori interessati (5 province),  che, non mi pare proprio rappresentino poteri forti.  Ma una sua gestione più democraticama significa necessariamente maggiore presenza del Comune di Verona. Anzi  nel caso specifico una presenza determinante del Comune rappresenterebbe una distorsione della natura e delle finalità della Fondazione. Che poi questa idea sia sostenuta anche da qualche esponente del PD non cambia la realtà dei problemi.

    Luigi Viviani

    16 Jun 10 alle 15:29

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