Verona Spritz

Archivio del July, 2010

Le chiese della Valdalpone

con un commento

Una buona cosa della Amministrazione Provinciale: i "I tesori veronesi" mi ha portato a visitare un paio di chiese dell'alta Val d'Alpone che non conoscevo.

Chiesetta di S.Antonio Abate a VestenavecchiaLa prima è S.Antonio Abate a Vestenavecchia, una chiesetta sul colmo di una collinetta boscosa, che contiene pregevoli affreschi del XV-XVI secolo. In particolare una Trinità di grande vigore espressivo. Interessante anche la storia degli Emo, potente famiglia veneziana che aveva acquistato dal demanio della Repubblica le Vestene (tartassandone i poveri abitanti) e che promosse la decorazione della chiesa.

Divertente un episodio durante la visita del monumento.

Per la visita la Provincia aveva organizzato il pullman da Verona (costo 3 euro). Una sessantina di persone i partecipanti. Una volta che tutti si sono accomodati in chiesa partono i discorsi: sindaco di Vestenanuova, assessore del comune e assessore della Provincia. L'Assessore alla Cultura e all' Identità Veneta (!) Ambrosini è in divisa, col fazzolettino  verde nel taschino e all'occhiello la cimice di Alberto da Giussano. Dice due parole di circostanza – tipo 'sono contento che siate venuti fin qui in un posto che se non vi avessimo portato noi della Lega non sapreste neppure che esiste'.

Poi si alza la professoressa che deve illustrare storia e affreschi della chiesa. Non fa a tempo a dire una parola che il moschettiere della Lega si alza di scatto ed esce. Preso da altri impegni? Occupato a sviluppare importanti strategie per promuovere il territorio? Mah! Io – che sono prevenuto –  mi immagino che la Storia dell'Arte non sia tra le discipline richieste nel curriculum del buon leghista.

Tornando verso Verona deviamo per un'altra chiesa che vale la pena di vedere: S.Salvatore (San Salvar) a affresco a S.Salvar di MontecchiaMontecchia di Crosara. Chiesetta romanica con affreschi di allievi del Pisanello. In particolare  questa bella 'Madonna dell'Umiltà'.

Per visitarle anche voi dovete avere fortuna: queste chiese restano chiuse per quasi tutto l'anno…

 

 

 

 

Scritto da admin

July 18th, 2010 alle 8:07 pm

Posted in Fuori Porta

Massime aggiornate

senza commenti

Date a un uomo la reputazione di uno che si alza presto e potrà dormire fino a mezzogiorno.

Mark Twain si riferiva ai tycoon del nascente capitalismo americano. Ma mutatis mutandis  ci si potrebbe riferire ai tempi nostri:

 "Date ad un uomo la reputazione del furbo e potrà eleggere a nessuna delega un candidato regionale (oppure farsi eleggere ministro per 15 giorni) "

Un dandy che di potere se ne intendeva (avv.Agnelli) diceva che:

Per fare le cose di destra in Italia ci vuole la sinistra.

Declinato dalle nostre parti il motto trova conferma nel cosiddetto Motorcity (in realtà un supermegacentro commerciale) di Vigasio realizzato da Coopsette e nella base USA di Vicenza costruita da Cooperativa Costruttori di Bologna e Cooperativa Muratori Cementisti di Ravenna.

Scritto da admin

July 10th, 2010 alle 7:54 am

Minima moralia

con 2 commenti

Non voglio infierire sulla nomina a 'ministro' di Brancher. Dopo tanti anni che Verona aspettava  – 18 anni fa c'era ancora la DC e fu Gianni Fontana a guidare l'Agricoltura – cosa ci capita? Finalmente un veronese entra nella 'stanza dei bottoni' ma non gli danno nè ministero, nè deleghe (e forse nemmeno l'auto blu). Appena nominato il povero B. è stato infilzato come S.Sebastiano da tutta la stampa e perfino dal suo amico Bossi, che gli ha dato del 'poco furbo'. Accusa che peggio non ce n'è, per uno come il nostro B. e bel ringraziamento per lui che organizza il lunedi' sera le cene ad Arcore tra i due lider maximi. Non era meglio se restava semplicemente 'il politico più influente di Verona'?

Dal Corriere di Verona abbiamo appreso che Tosi ha difeso l'Unicredit come 'patrimonio nazionale da difendere', alzando la voce nei confronti di Profumo, AD della banca. Immaginiamo lo spavento di Profumo…

A proposito di Banche i veronesi dovrebbero già ringraziare la Lega. I soci del Banco Popolare sanno infatti che una parte del dissesto della Popolare di Lodi, acquistata dal Banco e causa di lacrime e sangue, era dovuta al salvataggio di CrediEuronord, la banca della Lega sull'orlo del fallimento.

Ora la Lega rivolge le sue attenzioni ad Unicredit: tremano gli azionisti di Piazza Cordusio…

Scritto da admin

July 2nd, 2010 alle 7:51 am