Verona Spritz

Archivio del August, 2010

Dicesi marchetta…

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In termine giornalistico la 'marchetta' (per chi ancora non lo sapesse) è un articolo fatto in favore di un potente senza nemmeno un bagliore di intelligenza critica. Tanto per fare un esempio guardate l'articolo pubblicato sull'Arena di oggi 26 agosto a pag.12. Il titolo già dice tutto:

Legalità, Maroni fa un «assist» a Tosi

Si tratta di una gita di Tosi a Rimini al meeting di Comunione & Liberazione. Da dove nasce l’interesse per il Meeting (gli chiede l'Autore)? Tosi dice: "Il Meeting è una realtà che per essere capita deve essere vissuta di persona".

 Una frase così profonda che uno rimane senza parole.

Ma tutto l'articolo nasce perchè durante il suo 'storico' discorso al meeting il Ministro dell'Interno ha citato Verona come esempio di integrazione. Una frase buttata là, all'interno di un discorso qualsiasi, merita 7 colonne di cronaca e due foto.

Menomale che l'articolo non è firmato. Sarà dell'Ufficio Stampa del Comune. Ma allora doveva essere circondato da un filetto con la scritta "Informazione pubblicitaria". A pagamento dei lettori dell'Arena, naturalmente.

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August 26th, 2010 alle 7:13 am

Il Veneto che verrà

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"Bossi ha portato la libertà al Veneto" urla la bionda sotto-segretaria Martini a Ponte di Legno. "Con Zaia il Veneto è più pulito" bofonchia lo stesso segretario leader della Lega di fronte ai giornalisti. Non ho ancora sentito l'opinione di Tosi che è stato assessore con Galan…

A proposito di questa strumentale violenza verbale della Lega mi vengono in mente le parole di un intellettuale vissuto (e perseguitato) ai tempi di Stalin:

La manipolazione dell'entusiasmo contiene i germi della schiavitù.

Ecco, l'utilizzo strumentale del termine 'libertà' mi fa temere una cappa autoritaria nel futuro della nostra regione.

Scritto da admin

August 19th, 2010 alle 6:20 am

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La Venosta che non ti aspetti

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Una gita in Val Venosta è consigliabile da molti punti di vista. Prima di tutto perchè si tratta di tornare alle radici del Medioevo che nelle altre valli altoatesine è stato 'coperto' dalle epoche successive. Secondo perchè con la Venosta la nostra città ha rapporti millenari documentati dalla presenza dei santi veronesi nella valle. Terzo – se vogliamo metterla in politica – perchè in Venosta il welfare altoatesino dimostra i suoi tanti pregi (ma anche i difetti).

Dall'inizio alla fine della Venosta è tutto un punteggiare di chiese romaniche, di castelli altomedievali ancora in perfetto stato (Castel Coira) o recentemente restaurati. Ai due estremi della valle le chiese di S.Benedetto a Malles e di S.Procolo a Naturno mostrano eccezionali affreschi tardo romanici (siamo intorno all'800 dopo Cristo, ai tempi di Carlo Magno). Il nobile franco dipinto a S.Benedetto si confronta col S.Procolo che sfugge alla cattura calandosi dalle mura di Verona. I nuovi padroni dell'Europa dopo la caduta dell'Impero romano: Franchi a ovest e Baiuvari a est si fronteggiano coi propri santi di riferimento.

Il nobile franco ha la spada circondata da un nastro, segno che è un periodo di pace

S.Procolo, vescovo di Verona intorno al 300 d.C.
Nobile franco a Malles San Procolo, vescovo di Verona nel 300 dopo Cristo, nella chiesa di Naturno

A Naturno Verona è rappresentata anche da S.Zeno cui è intitolata la chiesa parrocchiale. Probabili anche le raffigurazioni dei santi Fermo e Rustico, anch'essi effigiati a S.Procolo.

La Venosta rende anche possibile un'esperienza tipo "all'Inferno e ritorno". Attraverso la Val Monastero, dopo il 'gioiello' Glorenza, arrivate in Svizzera e potete attraversare il claustrofobico tunnel per Livigno, porto franco. Piombate così dalle pacifiche valli alpine nel pieno del consumismo più sfrenato. Al ritorno, una fermata al convento delle suore benedettine di Mustair, magari all'ora del vespro quando il coro delle suore riempie la chiesa decorata con gli straordinari affreschi di epoca carolingia, vi proietterà all'opposto dei tempi moderni.

Il welfare sudtirolese si tocca con mano dappertutto, dalle miriade di strutture pubbliche (asili, scuole, case di riposo, case per i giovani, sale concerti, biblioteche, ecc. in ogni paese, anche piccolissimo) ai trasporti, ai contributi per le giovani coppie, agli stipendi del personale pubblico, ecc. Un vero 'paradiso del socialismo' (che secondo i classici si deve uniformare al criterio di 'una buona scuola, un buon lavoro, una buona vecchiaia'). Qualche crepa il welfare della regione lo rivela: questa è dovuto soprattutto alla presenza di un unico partito, l'SVP, che comanda dappertutto e capillarmente. Chi non si allinea non è certo perseguitato, ma additato e sospettato sì, eccome. 

Scritto da admin

August 15th, 2010 alle 4:07 pm

Posted in Fuori Porta

Cercasi nome disperatamente

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Ala, anima, area, componente, gruppo…I giornalisti dell'Arena e del Corriere del Veneto cercano invano un nome univoco per chiamare le diverse fazioni in campo per la spartizione dei posti di potere all'interno della politica veronese. Notare che non viene usato il termine 'corrente' per non confondersi con la spartitoria Prima Repubblica.

E la città attonita sta a guardare questa feroce lotta di tutti contro tutti che non ha nemmeno il pudore di nascondersi dietro a facciate 'ideologiche' come fondazioni o club.

E allora propongo a tutti di usare un termine più corretto e calzante:

DITTA 

 

Scritto da admin

August 1st, 2010 alle 9:51 pm