Verona Spritz

Dov’è finito il Museo della Città?

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Bello l'articolo dell'Arena di domenica scorsa. Apriva il cuore. Finalmente un progetto concreto per Castel S. Pietro!

Tutti contenti, il duo Tosi-Biasi (più comparse) a decantare il futuro del Castello: si arriverà in bici, ma anche in funicolare.

Cariverona "si impegna a finanziare il potenziamento della rete di smaltimento delle acque meteoriche a valle dell’intervento, che risolverà problema dell’allagamento delle cantine delle abitazioni di Santa Maria in Organo" (questo è Giacino).

Ma anche Didioc'è deve dire la sua: "Il percorso sarà di 186 metri, con un dislivello di 55 metri e una pendenza del 36 per cento". Il giornalista (Chi sarà mai? Non c'è la firma) annota rapito dislivelli e costi al metroquadro infilandoci ogni tanto qualche parola in inglese (rendering, bookshop) che fa fino. 

Il povero lettore cerca di capire tra tutte queste cifre la cosa che gli sembra la più importante:

Cosa ci andrà dentro al Museo??

La risposta è su quattro righe in fondo all'articolo (si vede che il bravo cronista è stato costretto, ma non voleva, lui..):

"Quali opere d’arte verranno esposte nell’ex-caserma? Lo deciderà il tavolo tecnico Comune – Fondazione (che ha i magazzini pieni di quadri), che dovrà evitare di creare un concorrente in casa al Palazzo della Ragione".

E questo sarebbe "un progetto di altissimo livello" !!?? Mettere a Castel S.Pietro i fondi di magazzino di Cariverona o (magari) di Castelvecchio?

Dov'è finito il progetto del Museo della Città? Quello che doveva illustrare lo straordinario percorso di Verona da Roma al Medioevo al Risorgimento, dallo sviluppo industriale di fine '800 all'ultima guerra? Un viaggio forse unico al mondo attraverso 20 secoli di storia  che pochi possono vantare. Il Museo di Città lo possiedono tutte le città al mondo di una qualche importanza, in particolare quelle a vocazione turistica. Ce l'ha perfino Brescia (con tutto il rispetto).

Speriamo davvero che il Comune (intendo il Consiglio e le Commissioni Consiliari, non la Giunta, per l'amor di Didìo!) riprenda in mano il progetto originario e sappia innescare un dibattito fecondo sul futuro di Castel S.Pietro.

E che l'Arena faccia il suo mestiere di promozione e divulgazione del dibattito. I giornalisti bravi non le mancano, lasci ai geometri il calcolo delle pendenze.  

 

 

November 8th, 2010 at 10:04 pm

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