Verona Spritz

Spirituale e drammatico il Maestro di Sant’Anastasia

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Il Museo di Castelvecchio merita visite periodiche (anche da noi veronesi) per riscoprire di volta in volta quante diverse ispirazioni arricchiscono la storia dell'arte della nostra città. Due capolavori sono oggi a confronto in una delle prime sale del Museo, dedicate alla scultura ai tempi degli scaligeri: il grande crocefisso proveniente dal lebbrosario di San Giacomo alla Tomba cui è stato contrapposto il piccolo tabernacolo in prestito dalla collezione Olivetti Rason di Firenze. A differenza della pittura che nel '300 mantiene una rappresentazione compassata della realtà, la scultura esplode una straordinaria forza espressionista. L'autore delle due opere, il grande Maestro di Sant'Anastasia di cui tuttora non conosciamo il vero nome, riesce a comunicare tutta la drammaticità dell'evento attraverso l'urlo disperato del Cristo. Il confronto tra le due opere sarà possibile fino al 30 giugno del prossimo anno, quando scadrà il prestito del tabernacolo fiorentino.

L'urlo di pietra

La Grande Croce del Museo di Castelvecchio Il tabernacolo 'ospite'

November 20th, 2010 at 6:15 pm

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