Verona Spritz

Basta formule, parliamo di programmi

senza commenti

Possiamo cominciare a proporre agli elettori, tutti, non solo i nostri, la visione di un’altra Italia?

Un’Italia in cui se nasci figlio di operaio non per forza dovrai fare l’operaio, o il bracciante agricolo se sei figlio di bracciante agricolo, e se hai un talento non devi emigrare per farlo valere? Dove si possa avere un lavoro senza dover invecchiare a fianco ad un telefono aspettando la chiamata, una donna non debba scegliere tra esser madre e lavoratrice, o che possa far carriera anche se non è carina e disponibile?

Un paese che sceglie di non comprare 131 caccia bombardieri ed investe gli 11 miliardi risparmiati per costruire asili nido che possano ospitare figli di italiani e figli di immigrati evitando guerre tra nuovi poveri? O per dotarsi di ospedali in cui non si muoia di parto o perché mancano le apparecchiature mediche per salvarti la vita?

Una società in cui se nasci diversamente abile puoi essere ugualmente utile, o se sei omosessuale non corri il rischio di essere menato perché cammini per strada mano nella mano con la persona che ami o che se convivi per anni con chi hai scelto per condividere la tua vita non hai bisogno di un “contratto” per avere i diritti?

Se dalla matematica riuscissimo a passare ad una letteratura capace almeno di scaldare i cuori, se da individuazioni di confini geometrici e sommatorie algebriche passassimo a declinare una speranza di un Paese diverso per poi impegnarci a realizzarla quella speranza, forse non dovremmo affidarci alle disgrazie altrui, agli scandali su escort, cricche, ruberie, munnezza e paradisi fiscali per poterle vincere queste elezioni, che non possono e non debbono metterci paura: prima ci libereremo dei tanti incubi, dentro e fuori di noi, prima la speranza potrà diventare realtà.

E’ a questo che serve la Sinistra, o no…?

 Marco Di Lello – Avanti della Domenica n.32

vignetta Luigi Salucci

December 6th, 2010 at 2:59 pm

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