Verona Spritz

Il federalismo de noantri

senza commenti

Certo che per una forza politica come la Lega sempre in bilico tra il federalismo e la secessione (entrambe da operetta), non deve essere facile scoprire, dopo 10 anni di governo a Roma che la propria idea di federalismo, se pur c’è stata, deve fare i conti con l’idea di federalismo, se pur c’è, degli altri.

In questo grande Paese alle prese con problemi pesantissimi (la propensione del Cavaliere per le ragazzine) e leggerissimi (il 30 per cento di disoccupazione tra i giovani), ci si trastulla ormai da un ventennio con la parola magica “federalismo” quella che avrebbe dovuto in pratica far tornare gli italiani (in particolare quelli del Nord) a vivere felici e contenti, ognuno pensando che la bacchetta magica gli avrebbe risparmiato le tasse magari evadendo a più non posso…Che se proprio qualcosa allo Stato si deve dare, beh che ciò rimanga nei dintorni, sottocasa insomma.
 
Così ognuno ha alzato e sta alzando la voce: i Comuni perché non ce la fanno più, le Province perché hanno un ruolo da assolvere, le Regioni perché hanno un ruolo primario nella programmazione e nella tutela della salute, i partiti del Nord perché…, i partiti del Sud perché…, e via continuando. 
  


Ora che le carte si stanno scoprendo, pare che nessuno abbia una qualche idea di che cosa si dovrebbe fare in concreto per far sì che dopo anni di populismo a buon mercato si torni a impegnare la classe politica (ma esiste poi?) in un progetto organico di riforma dello Stato, avendo ciascuno il coraggio di parlare chiaro ad un Paese ormai in preda ad un disorientamento tale da far dubitare della tenuta delle Istituzioni.


E, soprattutto, finiamola con chi cerca di dare dignità con incredibili stupidaggini alle contestazioni contro le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia!
 

January 26th, 2011 at 5:52 pm

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