Verona Spritz

A proposito del traforo…un po’ di storia

senza commenti

Tutto ci saremmo aspettati ma che i contrari al traforo venissero impallinati dal 'fuoco amico' proprio no. E invece in questo inizio di millennio leggero ed etereo può effettivamente capitare di tutto.

Ai tempi di Zanotto la lega e i suoi epigoni facevano opposizione anche a se stessi pur di non far passare una delibera che fosse una. Con i media che andavano in solluchero nell'esaltare la bravura di Tosi ad inventarsi sempre nuove forme di filibustering pur di non far avanzare i lavori del Consiglio comunale.

Ora, alla prima vera prova, l’opposizione rappresentata dal Partito Democratico, dopo un inizio che faceva ben sperare non ha resistito e si è inventata (o le hanno suggerito) di tenere una posizione 'costruttiva' perché, insomma… "questi il traforo lo fanno e allora cerchiamo almeno di limitare i danni".


A questo punto giova ricordare che il traforo non è mai stato nei programmi di alcuna amministrazione comunale fino al 1994. La questione veniva agitata da gruppetti o da comitati collegati con la politica ma essendo stato chiaro a partire dagli anni ’60 che lo sviluppo della città era a Sud, non aveva e non ha alcun senso progettare e spendere fior di denari per realizzare un’opera pericolosa per l’integrità della collina veronese.


Ma si sa, a volte l’opinione pubblica si lascia abbindolare dalle “chimere miracolistiche” e pure le premia col voto. Quelli che hanno ora il potere ricambiano il regalo con fervida fantasia: basti vedere come è stata trattata la vicenda dell’hotel Lux e quale “mostro” è stato permesso di realizzare.

E fa tenerezza vedere come gli ambientalisti, colpiti dal fuoco amico, riprendano pari pari oggi le idee di coloro che a suo tempo avevano aspramente contestato…

February 26th, 2011 at 8:55 am

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