Verona Spritz

Archivio del April, 2011

Quo Vadis?

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E’ proprio il caso di dirlo! Le crisi non sempre sono un male. Prendiamo don Verzè e il fantomatico ospedale di Vago di Lavagno.

Se realizzato, rappresenterebbe una delle più grandi speculazioni edilizie avvenute nel Veronese, con abbondanti contributi scuciti dalle tasche dei contribuenti e con una devastazione ambientale inaccettabile di un territorio già abbastanza provato. Il tutto con la scusa di far arrivare Berlusconi (e tutti i suoi emuli) a 120 anni .

Di questi giorni l’annuncio choc: don Verzè ha 900 milioni di debiti (non da oggi a dire la verità) e potrebbe vendere il Quo Vadis non ancora costruito. Per chi si è sempre domandato che bisogno ci fosse di un ospedale in una provincia che ne ha già troppi e dequalificati, questa sì che è una chicca!

Così nonostante tutti i suoi sponsor terreni (Berlusconi, Formigoni, Bossi, ecc.), il suo socio di maggioranza (come lui chiama Dio) sembra avergli voltato le spalle, invitandolo (non so se dopo aver consultato le banche creditrici) a farsi da parte.

L'Ospedale dei miracoli
Ecco il progetto dell'Ospedale del Crocifisso di Vago di Lavagno, "un centro di ricerca dove si sarebbe trovata la formula per far campare l'uomo fino a 120 anni".

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April 30th, 2011 alle 9:09 am

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Fora i schei!

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Con tanto di conferenza stampa, il sindaco-sceriffo e il capo dei vigili (pardon della polizia locale) hanno snocciolato le cifre e espresso tutta la loro preoccupazione ("è un racke t ! ") per un fenomeno che non li fa dormire di notte: l’accattonaggio, altrimenti detto chiedere l’elemosina o andar a manghel.

Ad una lettura accurata delle cifre risulta che il totale delle somme sequestrate dal 1 gennaio 2008 al 10 aprile 2011 è di 5.587,34  euro (cinquemilacinquecentoottantasette e trentaquattro per chi avesse il timore di aver letto sbagliato) a fronte di 1.490 verbali  (di cui pagati 25) e 254 sequestri (il cui importo medio è stato di 20 euro).

Tra l’altro è inspiegabile la differenza tra il numero dei verbali elevati e i sequestri che risultano molto minori.
In ogni caso, cifre ridicole per un bilancio di tre anni e quattro mesi.

Se questo è il racket, credo sarebbe urgente rintracciare i responsabili, fermarli, riaprire immediatamente i manicomi e internarli subito.  Perché organizzare una giostra così per niente remunerativa fa a pugni con l’idea che ci sia un racket di estorsione alla Al Capone. Come vorrebbero far credere ai buoni cittadini veronesi.

Ad ogni buon conto, il sindaco-sceriffo ha avvisato che “si tratta di un fenomeno in evoluzione che a Verona negli ultimi mesi sta diventando preoccupante.

Non è dato sapere su cosa si basa questa affermazione. Nel 2011 sono stati compiuti 21 sequestri per complessivi 186 (centoottantasei) euro (media nove scarsi a sequestro). Che abbia timore che si alzi la media?

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April 28th, 2011 alle 6:33 am

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April 22nd, 2011 alle 7:20 am

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Arriva Pasqua, dimentichiamo le pasque finte

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"Si può non essere d'accordo con gli orientamenti sessuali in questione, ma il tema è che tutti esprimono diritti e la politica deve farsene carico", dice D'Arienzo a proposito di sponsorizzazioni gay vs pasque veronesi di Comune e Provincia. Come son cambiati i (o gli ex) compagni …!

Intanto, con gli orientamenti sessuali non si è "d'accordo": si rispettano e basta.

Ma poi è inconcepibile accomunare una manifestazione contro l'omofobia – a cui sono stati concessi 1.200 euro –  con quella farsa antistorica e diseducativa che è la rievocazione delle Pasque Veronesi – cui sono stati concessi contributi dieci volte maggiori! Chiunque si informi sulla rivolta anti-francese del 1797, capisce subito che il taglio dato alla manifestazione odierna è basato sull'odio contro le idee progressiste di qualunque origine. Basta guardare il sito di traditio.it e si capisce subito da che parte stanno gli organizzatori.

Gli omofobi (nonchè anti-conciliari, anti-risorgimentali e via di seguito) del Comitato per la celebrazione delle Pasque Veronesi predicano solo odio. Metterli sullo stesso piano delle loro vittime certifica la confusione in cui è piombata anche la sinistra veronese.

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April 17th, 2011 alle 3:26 pm

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Lo splendore di Melozzo

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Se vi capita di avere una giornata a disposizione fate un salto a Forlì a gustarvi Melozzo. Due ore per andare e due per tornare, ma ne vale veramente la pena.  Resterete abbagliati dalla 'umana bellezza' del pittore forlivese di fine Quattrocento. E vedrete il famoso affresco (staccato) dei Musei Vaticani con papa Sisto e l'umanista Platina, forse la prima 'laica conversazione' della pittura moderna. Ottenuto dalla mostra grazie ai buoni uffici di Antonio Paolucci direttore dei Musei Vaticani. Accanto ai dipinti di Melozzo vi troverete al cospetto di Raffaello, Piero della Francesca, Botticelli, Perugino, Luca Signorelli…
http://www.mostramelozzo.it/

E se, usciti dalla Mostra, fate due passi ed entrate nella grande piazza rettangolare al centro di Forlì (piazza Saffi)…Beh, immaginatevi il giovane Benito Mussolini che vi tenne i suoi primi comizi. Predappio è a soli 15 km.

P.S. Alla Mostra trovate anche un veronese, G.B. Cavalcaselle, grande storico dell'arte di fine Ottocento che riprodusse alcune delle opere di Melozzo.

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April 12th, 2011 alle 7:07 pm

Posted in Fuori Porta

4 sassi e 10 piani

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Non saremo certo noi a mettere in discussione il primato di popolarità del 'sindaco sceriffo'. Osserviamo solo che a suo tempo la prima sindaco donna ottenne un punteggio maggiore di ben 10 punti (il 78 per cento, una percentuale bulgara si sarebbe detto in altri tempi).

Oggi (e sono passati in fondo solo nove anni), quella sindaca e le sue amministrazioni di centro destra sono ricordate per il nulla che riuscirono a realizzare, come l’amministrazione del suo successore di centro sinistra.

Il 'sindaco sceriffo' è partito alla grande. Basta immigrati (clandestini), installazione panchine anti-immigrati, lotta ai commercianti abusivi (immigrati), basta panini in piazza Bra, niente fumo nei parchi pubblici, le ronde, lotta al degrado provocato dai drogati. Tutto propagandato attraverso apparizioni televisive a beneficio dei veronesi estasiati – almeno così vengono descritti – davanti ai miracoli realizzati in tempo tanto breve. In più, a tempo perso, si è occupato anche della filovia, del traforo, di Verona Sud, dell’Aeroporto, delle torri di Basso Acquar…

Sono passati quattro anni e l’unica vera realizzazione del 'sindaco sceriffo' (a parte il Centro Tommasoli di borgo Santa Croce) è la concessione rilasciata per il 'risanamento' dell’Albergo Lux vicino a Porta Palio (che il proprietario aveva lasciato nel massimo degrado). Una cosa scandalosa, sia perchè terreno pubblico è stato dato ad uso privato sia perchè si è consentito come si vede dalla foto la costruzione di un 'mostro' davanti alle mura austriache.

Ma, si sa, quelle 'sono solo quattro sassi'.
 

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April 6th, 2011 alle 6:43 am

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Alluvioni e Consorzi di Bonifica

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Da quando, nel dicembre scorso e pochi giorni fa, l’alluvione ha sconvolto i paesi di Monteforte e Soave è iniziata una incomprensibile guerra di fazioni all’interno del Consorzio di Bonifica ex Zerpano-Alpone che ha ritardato e sta ritardando colpevolmente i lavori di messa in sicurezza dei bacini fluviali.

Nessuno ha mai ricordato come in questi ultimi vent’anni una ventata di follia, al solito capitanata dai leghisti locali, aveva lavorato inde-fessamente (il trattino non è un refuso…) per eliminare gli stessi Consorzi istituiti per legge addirittura nella prima metà dell’Ottocento che avevano la sola colpa di chiedere un canone agli utenti, peraltro previsto dalle leggi vigenti.

Qualche cittadino aveva buon titolo di protestare: la messa a ruolo dei contribuenti era a volte cervellotica e ingiusta per cui capitava che nello stesso condominio c’era chi era sottoposto a tassazione e chi no. Era quindi importante eliminare errori e incongruenze ma non 'buttare bambino e acqua sporca'!

Non è stato così. Per anni vennero mantenuti attivi “Comitati per la chiusura dei Consorzi” e l’azione amministrativa leghista era votata a questo scopo. In Regione del Veneto la Lega prima fece approvare una legge per l’eliminazione dei Consorzi, poi di riduzione degli ambiti di competenza, in seguito (cosa davvero scandalosa!) una legge che faceva carico alla Regione delle bollette inferiori a 16 euro e infine un’altra che modificava l’elezione dei componenti facendo entrare i rappresentanti dei “Comitati per la chiusura”.

L’alluvione che ha messo in crisi le popolazioni dell’Est veronese ha avuto varie cause: la più importante resta la straordinaria montagna d’acqua che si è riversata su quelle zone, ma anche la mancanza di manutenzione idraulica adeguata ha fatto la sua parte.

Ora non si sente più parlare di chiusura dei Consorzi ma tutti (in particolare i leghisti) chiedono che i lavori di sistemazione e protezione vengano eseguiti presto e bene (finora comunque nulla è stato fatto e non è stata spesa una lira).

I cittadini, nonostante le assicurazioni fornite dai vari rappresentanti politici hanno ben ragione di essere preoccupati.
 

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April 2nd, 2011 alle 6:06 pm

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La deriva laicista

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L'assessora all'istruzione regionale Donazzan, col suo profilo da biondo sparviero, propone l'acquisto di una copia della Bibbia – non la Costituzione, non la Storia del Risorgimento veneto, tanto per dire – da donare a ciascun alunno della scuola primaria per combattere la deriva laicista.

Il presidente Zaia accoglie prontamente e stanzia gli appositi fondi regionali. Ma non eravamo in braghe di tela?

Questo mentre il ministro Bossi chiosa finemente con l'espressione 'Föra di ball' la pagina dolorosa dell'immigrazione a Lampedusa.

Aspettiamo pazienti i commenti ai due (apparentemente) contradditori comportamenti dal collaboratore fisso dell'Arena. Parliamo del vescovo di Verona, naturalmente. 

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April 1st, 2011 alle 11:13 am

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