Verona Spritz

Alluvioni e Consorzi di Bonifica

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Da quando, nel dicembre scorso e pochi giorni fa, l’alluvione ha sconvolto i paesi di Monteforte e Soave è iniziata una incomprensibile guerra di fazioni all’interno del Consorzio di Bonifica ex Zerpano-Alpone che ha ritardato e sta ritardando colpevolmente i lavori di messa in sicurezza dei bacini fluviali.

Nessuno ha mai ricordato come in questi ultimi vent’anni una ventata di follia, al solito capitanata dai leghisti locali, aveva lavorato inde-fessamente (il trattino non è un refuso…) per eliminare gli stessi Consorzi istituiti per legge addirittura nella prima metà dell’Ottocento che avevano la sola colpa di chiedere un canone agli utenti, peraltro previsto dalle leggi vigenti.

Qualche cittadino aveva buon titolo di protestare: la messa a ruolo dei contribuenti era a volte cervellotica e ingiusta per cui capitava che nello stesso condominio c’era chi era sottoposto a tassazione e chi no. Era quindi importante eliminare errori e incongruenze ma non 'buttare bambino e acqua sporca'!

Non è stato così. Per anni vennero mantenuti attivi “Comitati per la chiusura dei Consorzi” e l’azione amministrativa leghista era votata a questo scopo. In Regione del Veneto la Lega prima fece approvare una legge per l’eliminazione dei Consorzi, poi di riduzione degli ambiti di competenza, in seguito (cosa davvero scandalosa!) una legge che faceva carico alla Regione delle bollette inferiori a 16 euro e infine un’altra che modificava l’elezione dei componenti facendo entrare i rappresentanti dei “Comitati per la chiusura”.

L’alluvione che ha messo in crisi le popolazioni dell’Est veronese ha avuto varie cause: la più importante resta la straordinaria montagna d’acqua che si è riversata su quelle zone, ma anche la mancanza di manutenzione idraulica adeguata ha fatto la sua parte.

Ora non si sente più parlare di chiusura dei Consorzi ma tutti (in particolare i leghisti) chiedono che i lavori di sistemazione e protezione vengano eseguiti presto e bene (finora comunque nulla è stato fatto e non è stata spesa una lira).

I cittadini, nonostante le assicurazioni fornite dai vari rappresentanti politici hanno ben ragione di essere preoccupati.
 

April 2nd, 2011 at 6:06 pm

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