Verona Spritz

Profumo di carta – Breve reportage dal Salone del Libro

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I 'Libridinosi' di tutta Italia si sono ritrovati al Salone del Libro, al Lingotto di Torino.

Partiamo dalla città sabauda, polverosa da decenni, che si è totalmente rinnovata in questi ultimi anni (onore a Chiamparino che se ne va). Le 2 Stazioni storiche (Porta Susa e Porta Nuova)  restaurate con marmi e acciaio, un centro città con monumenti rimessi all'antico splendore e una metropolitana di ultima generazione. La prima che ho visto con una gabbia di vetro che protegge i viaggiatori dal treno in arrivo. Nuova metropolitana di Torino

E poi, il Salone: una enorme libreria open space diffusa su 3 padiglioni  con grandi, piccoli e piccolissimi editori che non si sa per quale miracolo riescono a sopravvivere. Anche perchè sono totalmente a-commerciali. Se ti fermi davanti al minuscolo stand per chiedere informazioni su un autore o libro sono capaci di tenerti delle ore, perdendo ovviamente tutti gli altri clienti. Passione pura, assoluta e straordinaria capacità di resistenza.

Poi libri, libri e libri. Tutti eravamo carichi di cataloghi che forse non leggeremo mai, a camminare come forzati alle piramidi sotto il peso della carta. Va detto che quest'ultima ha vinto ancora, nonostante e-book e audiolibri che – almeno qui – non sembrano sfondare. Chi vuol provare a sfogliare un e-book può scaricarsi gratis 'La coscienza di Zeno'  dal sito www.biblet.it. C'erano anche altre innovazioni divertenti come la possibilità di inviarsi direttamente una propria foto inquadrati da schermi multimediali, oppure la facoltà di votare elettronicamente il proprio libro del cuore.

Non sono mancate le polemiche – come è giusto che sia – per la scelta dei 150 libri più importanti della storia d'Italia (presenti all'OVAL il nuovo padiglione) o per lo scarso spazio dedicato all'editoria cattolica. Ma tutto va bene purchè il libro viva!

Foto dal Salone

 
Da una consolle ci si poteva inviare la foto – scattata dall'alto – al proprio email. I politici talvolta parlano di letteratura: Vendola e Luciana Castellina.
   
 Gli stand dei popoli: questo quello della Palestina.  Lo stand del Veneto: sobrio ma molto modesto.
   
Ai dibattiti finalmente ci si può sedere ed appoggiare i borsoni pieni di carta.  La presentazione di un libro: facce attente ma qualche palpebra si chiude…
   
Uno stand della Fiera (Adelphi). Vocabolari per tutte le lingue: cinese, portoghese, piemontese, genovese, friulano…
Libri animati e recitati da giovani all'interno del Salone. Al nuovo padiglione OVAL la presentazione dei 150 libri ' che hanno fatto l'Italia'.

May 15th, 2011 at 5:40 pm

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