Verona Spritz

Archivio del June, 2011

L’anara in Bra

con 2 commenti

E' a tutti noto che il decoro urbano per questa giunta sia una pericolosa formula eversiva, nel senso che 'col decoro no se fa i afari'. Infatti Piazza Bra in questi anni è diventata una discarica a cielo aperto dove ci si mette di tutto.

Domenica 26 giugno infatti davanti alla Gran Guardia e al municipio sosta un camion autorticolato + furgone per promuovere 'la festa del Sole', alla faccia delle energie alternative. Brutto colpo d'occhio, oltretutto in contrasto con lo scopo pubblicizzato. A fianco ostruivano lo sguardo le attrezzature dell'Arena accatastate a ridosso dei giardini.

A compimento di questo tour tra gli orrori ci accoglie l'anara che passeggia sul Liston.

I turisti guardano perplessi e i veronesi tirano diritto brontolando, considerandosi – non a torto – gli 'ochi' che hanno eletto amministratori di questo genere.

                                        Lo stato della piazza Bra' domenica 26 giugno

Scritto da admin

June 26th, 2011 alle 1:12 pm

L’asse TiBi ha colpito ancora!

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Il duo Tosi-Biasi sta svendendo il patrimonio artistico e monumentale della nostra città nell'indifferenza generale. L'ultimo atto è lo spostamento del Museo di Storia Naturale da Palazzo Pompei (il quale sarà venduto chissà a chi) a Castel San Pietro. 

Il luogo più prestigioso della città – colpevolmente lasciato degradare nel corso degli anni – viene destinato ad un Museo (per quanto certamente di buon livello) che viene visitato sostanzialmente solo dalle scolaresche delle elementari. Perchè, direte voi?
 
Non certo perchè non ci fossero altre proposte. Da tempo si è indicato il Castello come sede ideale del Museo della Città. Noi stessi l'abbiamo sostenuto su questo blog ma altre voci, più autorevoli della mia, si erano da tempo impegnate ad offrire progetti concreti per questa soluzione.
 
Invece nella Commissione Consiliare Cultura del 14/06 scorso (alla quale la Presidente Cametti mi aveva invitato) ecco il colpo di scena:
Il Direttore della Fondazione Cariverona, all'inizio della discussione sul futuro di Castel San Pietro, ha annunciato serafico che il duo Tosi-Biasi aveva già risolto la situazione. I due si erano incontrati giorni prima e avevano deciso per la destinazione di Castel San Pietro a Museo di Storia Naturale.
 
Alla faccia della democrazia e della partecipazione, i 'padroni della città' si erano messi d'accordo su una soluzione così importante per il futuro di Verona senza consultare nessuno.  
 
Se penso che questa città ha avuto sindaci come Fedeli, Zanotto (padre) e Gozzi e li confronto con i capi di adesso credo che una qualche maledizione deve aver colpito Verona e i veronesi. Magari ce la meritiamo anche, per aver nascosto troppo la testa sotto alla sabbia in questi anni. Ho inviato una lettera ad una serie di indirizzi che avevo nel mio dbase. Vedremo se ci saranno reazioni.
 
P.S. Il progettista del Museo, architetto Gris, era stato avvisato in ritardo del cambio di destinazione del Museo. Così, il suo sito riportava ancora la vecchia destinazione a 'Museo della Città'. Vedere per credere!

Scritto da admin

June 15th, 2011 alle 8:30 pm

La soluzione? Proprietà diffusa e cooperativa degli impianti

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In occasione dei referendum pubblichiamo l'intervento sul Corriere della Sera dell'economista Giulio Sapelli.

La discussione sulla scelta nucleare pone al centro le fonti energetiche cosiddette alternative. Queste ultime, va detto con chiarezza, a tecnologie odierne non possono far marciare l’economia mondiale. Certo, se ipotizziamo tecnologie in rapida crescita possiamo invece veder salire la quote di energie integrative: esse sono una delle offerte possibili, ma non le sole. Per esempio è impossibile sostituire il 70% circa dell’energia da carbone in Cina e in India con fonti non da idrocarburi fossili. È impossibile far ciò anche presupponendo ondate tecnologiche potenti e diffondibili secondo il principio costi-benefici. Quindi c’è e ci sarà bisogno eccome di idrocarburi fossili, se lasciamo perdere il nucleare; ma anche lì con il principio di prudenza e con il realismo di chi sa, per esempio, che il gas estratto dalle rocce costa non solo molto, ma usa milioni di tonnellate di acqua e distrugge siti ambientali come mai abbiamo visto far prima sulla faccia della terra.

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Scritto da admin

June 10th, 2011 alle 6:09 am