Verona Spritz

Archivio del July, 2011

Il festival dei cretini

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Di ritorno dalle ferie in Sicilia ho trovato questi contributi di Roberto che pubblico tutti insieme anche perchè hanno un denominatore comune: la stupidità della classe dirigente veronese e non.

La questione morale e la Bindi smemorata

Sono passati trent’anni dall’intervista di Berlinguer che accusava gli allora partiti di governo di aver “occupato lo stato attraverso una guerra per bande”, dimenticando di essere l’orgoglioso segretario di un partito marxista-leninista che in altri stati praticava la dittatura e l’occupazione totale dello stato e pure del fatto che per due anni e più aveva sorretto il governo Andreotti (l’Andreotti allora amico della mafia).

Oggi come nel 1992, la “questione morale” viene utilizzata come strumento di lotta politica e non è un caso che tra le persone che più se ne servono ci sia Rosy Bindi.
Come tutti ‘i duri e puri’ anche Rosy, di cui ricordo l’antisocialismo viscerale, dimentica le nubi del suo passato. Certamente non le fa piacere ricordare che la sua campagna elettorale delle elezioni europee 1989 nella circoscrizione Nord Est dov’era candidata (ed eletta) fu condotta totalmente in tandem con lo stesso Andreotti e che nel 1992 la Rosy diventò all’unanimità segretaria della Dc veneta essendo candidata dal senatore Bernini e da altri tangentari, chiedendo loro subito dopo di non farsi più vedere….

Ora usa l’arma contro gli ex comunisti del PD e sarà interessante vedere come finirà (ma questa è un’altra storia)…

L’inno senza bollino blu

Quello di Mameli è inno nazionale provvisorio. Quando il parlamento lo voterà come definitivo, io mi alzerò.

Enzo Flego, ex deputato ora consigliere comunale leghista di Verona, da L’Arena di venerdì 29 luglio 2011

Cattive notizie per il podestà di Oppeano

Il Tribunale di Verona ha annullato tutte le delibere approvate dal Consiglio comunale di Oppeano riguardanti la decadenza della minoranza, rea, agli occhi del sindaco leghista onorevole (?) Montagnoli, di aver osato rivolgersi al Tar per l’annullamento di alcune delibere urbanistiche.

Avevamo visto giusto scrivendo a suo tempo  che “esiste un giudice a…Verona”.

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July 31st, 2011 alle 6:53 pm

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Di che razza sei? Umana o disumana?

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Calamity Jane«Daga e Asia, assistendo alla proiezione di un video sulle sofferenze patite dai cani e dello spot Chi abbandona un cane lo condanna (a morte sicura), hanno iniziato a piangere disperati e uno di loro ha dovuto essere addirittura essere accompagnato fuori dalla Sala Rossa fino a fine proiezione dalla sotto-segretaria Martini, mossa a compassione.»

Questo l’articolo del giornale locale di sabato 9 luglio, con la cronaca della presentazione della Campagna nazionale 2011 del ministero della Salute contro l’abbandono degli animali nel periodo estivo denominata appunto “Di che razza sei? Umana o disumana?”.

Daga e Asia non sono bambine ma due cani segugi dell’unità cinofila provinciale.

Martini e gli altri della Lega quando vedono alla televisione barche di migranti gridano subito “Mitragliarli, mitragliarli!”.

Di sicuro Daga e Asia sono umani, ma Martini e soci?

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July 13th, 2011 alle 10:52 am

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Come nasce l’intolleranza

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Tra i libri fortemente consigliati per una vacanza non totalmente rilassata va tenuto presente il bel volume di Michele Battini:

IL SOCIALISMO DEGLI IMBECILLI

La copertina
Lo studioso – che insegna Storia Contemporanea a Pisa – ricostruisce la storia dell’antisemitismo in Europa a partire dalla Rivoluzione Francese. La reazione ai principi di uguaglianza proclamati dalla Rivoluzione, la nostalgia per l’ancien regime e per la sua struttura economica corporativa, la temuta avanzata dell’individualismo economico trovarono nella persecuzione degli ebrei una giustificazione ed uno scopo.

Ad essa si aggiunsero naturalmente la tradizione antigiudaica cattolica ma anche, forse meno conosciuta, una corrente (minoritaria) del pensiero socialista che vedeva negli ebrei gli emblemi del capitalismo.

Non è un libro destinato ai soli appassionati di storia politica del passato. Le radici dell’intolleranza riaffiorano sempre – anche quando si pensano definitivamente tagliate. Anche nella nostra tranquilla città ci sono associazioni e gruppi che proclamano l’odio per il diverso, perchè vorrebbero il ritorno alla società delle gerarchie imposte dall’alto.

Invece che essere emarginate queste associazioni vengono lautamente finanziate dal Comune che li usa come ‘cane da guardia’ tirandole fuori dalla gabbia quando gli servono.

Il socialismo degli imbecilli di Michele Battini
Propaganda, falsificazione, persecuzione degli ebrei.
Bollati – Boringhieri 2010
pp.328 Prezzo €18,00

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July 9th, 2011 alle 9:24 am

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Canta il gallo e Tosi monta a cavallo

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Povero direttore f.f. dell'Arena (f.f. nel senso che quello effettivo si chiama Bolis e fa l'addetto stampa di Tosi, come sanno tutti i bene informati)… Gli tocca pubblicare articoli come quello di oggi domenica 3 luglio:

 

nel quale il bravo giornalista era lì pronto a documentare con 7 colonne + foto la visita 'a sorpresa' del sindaco all'Accademia del Circo.

Potevano mancare le foto con le tigri domate e il tuffo dal trapezio?

Propongo la costituzione del Comitato 'Salvate il soldato Cattaneo': da qui alle prossime elezioni amministrative chissà cosa gli toccherà pubblicare!

Alla fine gli daranno anche la colpa del calo inevitabile delle copie del giornale (che dicono sia stato già superato dal 'cugino' Giornale di Vicenza).

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July 3rd, 2011 alle 7:02 am

Le primarie e il male del mattone

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Per una volta sono d'accordo con D'Arienzo, il segretario del PD veronese. Quasi.

In vista delle elezioni amministrative dell'anno prossimo a Verona, D'Arienzo promuove (su l'Arena del 1 luglio) le primarie tra le forze progressiste che si oppongono all'attuale maggioranza. Ottima proposta, davvero. Un forte dibattito, espresso da più voci, sul presente e sul futuro della città è quello che ci vuole per Verona, precipitata in questi ultimi anni in una specie di torpore catatonico creato ad arte dai gruppi che si sono impadroniti del governo della città. 

Qualche dubbio permane sul programma enunciato – sia pure come breve accenno – dal segretario. Si parla solo di opere viabilistiche, di infrastrutture 'pesanti' sul territorio (Mediana e Traforo, TAV, ecc.) come se fossere le uniche a garantire lo sviluppo. Insomma il PD sembra condividere con Tosi il mal del matòn.

Qual'è infatti la ricetta del sindaco per combattere la crisi che distrugge ogni giorno fabbriche e lavoro, che mette sul lastrico intere famiglie e toglie speranza ai giovani? Rilanciare l'edilizia e le infrastrutture come 'madri' di ogni sviluppo e traino di tutte le attività. Non importano il disastro sul territorio, l'inquinamento ambientale e la stessa incapacità dell'edilizia di generare moderno sviluppo. Chi andrà abitare nei nuovi quartieri 'modello' (dai prezzi insostenibili per le giovani coppie), chi andrà a spendere negli innumerevoli centri commerciali che stanno nascendo, chi soggiornerà nei megalberghi previsti a Verona Sud?

Verona dovrebbe invece guardare al proprio futuro come esempio di città sostenibile (una delle più vivibili città d'Europa e, forse, del mondo), senza distruggere questo straordinario vantaggio competitivo che i nostri predecessori ci hanno lasciato. E concentrarsi sul proprio core business costituito da turismo cultura servizi avanzati risollevandoli dal buco nero in cui sono precipitati grazie ai dilettanti che oggi li gestiscono.

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July 2nd, 2011 alle 7:34 am