Verona Spritz

Le primarie e il male del mattone

con 2 commenti

Per una volta sono d'accordo con D'Arienzo, il segretario del PD veronese. Quasi.

In vista delle elezioni amministrative dell'anno prossimo a Verona, D'Arienzo promuove (su l'Arena del 1 luglio) le primarie tra le forze progressiste che si oppongono all'attuale maggioranza. Ottima proposta, davvero. Un forte dibattito, espresso da più voci, sul presente e sul futuro della città è quello che ci vuole per Verona, precipitata in questi ultimi anni in una specie di torpore catatonico creato ad arte dai gruppi che si sono impadroniti del governo della città. 

Qualche dubbio permane sul programma enunciato – sia pure come breve accenno – dal segretario. Si parla solo di opere viabilistiche, di infrastrutture 'pesanti' sul territorio (Mediana e Traforo, TAV, ecc.) come se fossere le uniche a garantire lo sviluppo. Insomma il PD sembra condividere con Tosi il mal del matòn.

Qual'è infatti la ricetta del sindaco per combattere la crisi che distrugge ogni giorno fabbriche e lavoro, che mette sul lastrico intere famiglie e toglie speranza ai giovani? Rilanciare l'edilizia e le infrastrutture come 'madri' di ogni sviluppo e traino di tutte le attività. Non importano il disastro sul territorio, l'inquinamento ambientale e la stessa incapacità dell'edilizia di generare moderno sviluppo. Chi andrà abitare nei nuovi quartieri 'modello' (dai prezzi insostenibili per le giovani coppie), chi andrà a spendere negli innumerevoli centri commerciali che stanno nascendo, chi soggiornerà nei megalberghi previsti a Verona Sud?

Verona dovrebbe invece guardare al proprio futuro come esempio di città sostenibile (una delle più vivibili città d'Europa e, forse, del mondo), senza distruggere questo straordinario vantaggio competitivo che i nostri predecessori ci hanno lasciato. E concentrarsi sul proprio core business costituito da turismo cultura servizi avanzati risollevandoli dal buco nero in cui sono precipitati grazie ai dilettanti che oggi li gestiscono.

July 2nd, 2011 at 7:34 am

2 risposte to 'Le primarie e il male del mattone'

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  1. I palazzinari dominano sull'intero stivale …
    da una parte si chiama Mazzi, dall'altra Caltagirone, ma sempre lo stesso diavolo è …
    fa ancora più rabbia pensando che Verona è una città con spazi invidiabili e zone da riqualificare che, se ben progettate (m'incuriosisce il nuovo piano regolatore, approvato da tutti), migliorerebbero notevolmente la qualità della vita e attirerebbero ulteriori turisti.

    Noxe

    5 Jul 11 alle 19:19

  2. Secondo me non è il diavolo che conta ma …l’acqua santa! Mi spiego: l’interesse privato è un insostituibile turbocompressore immesso nell’economia. Il problema sorge quando non c’è chi difende – con pari energia – l’interesse pubblico, cioè l’ambiente, il territorio ed anche il ‘buon gusto’ o decoro urbano. Che sono beni di tutti e impattano sulla qualità della vita dei cittadini. Questa giunta è decisamente spostata verso il primo dei due interessi e chi ne pagherà le conseguenze sono le generazioni future.

    admin

    6 Jul 11 alle 21:29

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