Verona Spritz

Archivio del October, 2011

Menare necesse est, la ricetta di Tosi

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Il sindaco sceriffo di Verona ne ha combinata un’altra delle sue. No, non ha emanato ordinanze per impedire per multare chi scoreggia o si pulisce il naso con le dita in pubblico.

Tosi presidente di Federcaccia (sì perché in omaggio al suo carattere manesco il sindaco è anche questo) ha colpito di rimbalzo con una scarica di pallini un cosiddetto “osservatore” durante una partita di caccia in una riserva di Zonin, noto proletario padano.

Come successo in occasione della furbata di Milano dove aveva parcheggiato in sosta vietata mettendo in allarme polizia urbana e perfino il ministro Maroni (altro furbo), come successo quando ha avuto un incidente sull’autostrada a 190 chilometri all’ora e gli è stata cancellata la multa, il sindaco-sceriffo ancora una volta riesce a minimizzare l’accaduto con l’aiuto compiacente dei cosiddetti media che sono sempre disposti a chiudere un occhio di fronte al giamburrasca della politica.

Pur se condannato per razzismo e protagonista di vicende tutt’altro che edificanti, i media fanno a gara ad ospitarlo specialmente quelli “di sinistra”, perché è furbo, spregiudicato e buca lo schermo e le pagine… 

Così godono a sentirlo dire, a proposito dei fatti di sabato a Roma la polizia deve poter menare come succede in Inghilterra, in Irlanda o in Germania; oggi invece ha troppa paura di finire a processo dai magistrati come è successo a Genova. Eccezion fatta per la Diaz. La polizia se deve menare, deve poter menare” magari sparando pallini, aggiungiamo noi.

Così il sindaco-sceriffo di cui i posteri ricorderanno le stesse realizzazioni della sindaca Sironi, cioè nulla, riesce a gabbare, come la forza politica di cui fa parte, tanti cittadini che non vedono l’ora di esserlo.

Alla prossima… sparata.

p.s. Quando sono quelli dell’Hellas a menare i poliziotti (come è successo dopo l’incontro con la Nocerina) il sindaco tace: quei bravi ragazzi  della curva non vanno toccati.

 

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October 23rd, 2011 alle 10:37 am

ArtVerona 2011, la polemica è d’obbligo

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Anche se la location è squallida – il padiglione dedicato in Fiera è distante dall’entrata e si raggiungeva dopo aver passato un deserto di cemento – ArtVerona è sempre un bel vedere.

Ogni anno c’è una polemica, vera o inventata, com’è giusto che sia per una mostra di artisti e gallerie. Stavolta il protagonista è stato un fotomontaggio che mette insieme la croce uncinata, il fascio littorio e il sole della Lega. La provocazione ci può anche stare, sul valore storico/artistico della cosa i dubbi sono legittimi. Stesso discorso per la ‘Madonna col Mitra’ una statua esposta coll’intento di far parlare di sè.

Ecco un piccolo reportage fotografico di quello che mi ha colpito:

   
   

 

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October 12th, 2011 alle 7:12 am

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Si trattano così i clienti?

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Che gli industriali, da Mercegaglia a Bolla siano interessati alle privatizzazioni delle utilities pubbliche è facile da capire.

Papparsi ad esempio una AGSM (principale società di servizi sul territorio) con tanto di incassi garantiti, monopolio del mercato, tariffe autoimposte sarebbe davvero un bel boccone, in questi tempi grami. Ma che gli industriali siano in grado di gestire i beni della comunità meglio dei politici è tutto da dimostrare.

Gli industriali  veronesi non hanno particolari benemerenze da vantare.  Tutte le grandi infrastrutture della Verona del passato, dalla Fiera alle autostrade, dall’Aeroporto al Quadrante Europa e all’Università furono create dalla  lungimiranza degli amministratori pubblici di allora con gli industriali veronesi che stavano alla finestra o addirittura remavano contro!

Nulla ci fa capire che oggi le cose siano cambiate. Non ci pare di  vedere tra i tycoons veronesi gente che si sia mossa con finalità generali o di interesse pubblico (salvo pochissimi). E gestire i servizi pubblici non vuol dire solo ingrassare il proprio  portafoglio.

Certo è che se l’AGSM si fa notare solo per la sponsorizzazione all’Hellas e per negare le carte ai consiglieri comunali, allora uno pensa che un privato avrebbe più rispetto dei propri clienti (nonchè comproprietari, come sono i veronesi nel caso di AGSM).

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October 1st, 2011 alle 3:46 pm