Verona Spritz

Archivio del December, 2011

Il sindaco ‘buono’

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Mentre il sindaco sceriffo leghista (condannato insieme ad altri sodali per razzismo, caporione dei tentativi di aggressione al campo rom di Boscomantico e alla chiesa di san Tommaso, ecc.), parlava in Piazza Bra contro il razzismo, complice lo sconcertante atteggiamento favorevole dei migranti e cioè delle sue vittime preferite (oltre ai terroni, rom…) l’ufficio stampa del Comune di Verona provvedeva a ripristinare attraverso questo comunicato la vera natura di questa amministrazione comunale:

POLIZIA MUNICIPALE: MULTATO VENDITORE AMBULANTE
Un venditore 49enne di origini pakistane e residente in città è stato multato questa mattina dai Vigili di quartiere perché fermato all’interno del mercato rionale di piazza Martiri d’Istria e Dalmazia mentre vendeva girandole colorate giocattolo. L’uomo, in possesso di regolare autorizzazione rilasciata dal Comune di Verona per la vendita in forma itinerante, avrebbe dovuto ottenere un posteggio all’interno del mercato oppure effettuare l’attività ad almeno 500 metri di distanza, come previsto dal regolamento comunale sul commercio nelle aree pubbliche. 1.032 euro la sanzione applicata dagli agenti, a tutela del regolare svolgimento delle attività commerciali all’interno del mercato.

Il neretto sulle parole “di origini pakistane” lo abbiamo messo noi e la domanda che poniamo è: se non fosse stato “di origini pakistane” (o senegalesi, albanesi, cinesi, ecc.) avrebbe avuto l’onore di un comunicato stampa del Comune?

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December 22nd, 2011 alle 7:04 pm

La Verona dei socialisti – atto primo: intervista a Giulio Segato

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Αbbiamo deciso di raccontare la storia dei socialisti ‘che hanno fatto Verona’ quando abbiamo capito, io e Roberto Buttura, che nessuno la conosceva. Sono nate così le interviste ai personaggi cui la nostra città deve gratitudine eterna perchè con le loro scelte coraggiose ci hanno consegnato la Verona di oggi, una città vivibile ed economicamente ancora fiorente nonostante la crisi. I tre primi intervistati – Giulio Segato, Libero Cecchini e Gianfranco Bertani – con diverse  responsabilità amministrative, hanno avuto un ruolo decisivo nella rinascita di Verona dopo le grandi distruzioni delle seconda guerra mondiale. Nelle interviste si potranno anche sentire dalla viva voce dei protagonisti gli episodi e le storie commoventi di una città ferita ed umiliata che ha saputo risollevarsi e guardare avanti sapendo coniugare sviluppo e solidarietà: un esempio importante per guardare al futuro di Verona con ottimismo facendo tesoro del proprio passato.

Atto primo: intervista a Giulio Segato

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December 15th, 2011 alle 7:52 am

Meglio il vecchio albergo che il nuovo Hotel 5 stelle

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Breve ma intensa immersione nella sanità veronese. Mi hanno fatto un piccolo intervento chirurgico a Borgo Roma e ho visitato un parente al Polo Confortini.

Sì lo so che non bastano due esperienze spot a dare un giudizio equilibrato su un tema così complesso come la situazione degli ospedali, però qualche idea me la sono fatta.

In sintesi: meglio il vecchio albergo che il nuovo Hotel 5 stelle.

A Borgo Roma ci saranno i bagni in corridoio e qualche muro con la crepa, ma l’efficienza complessiva mi sembra davvero superiore. Per le analisi pre-operatorie non ho aspettato mai più di un quarto d’ora per ciascuna. In tutto un paio di ore tra prelievo e lastre. Aggiungo la qualità professionale ed umana del personale (medici, infermiere e tecnici di laboratorio). In 3 giorni tra analisi ed intervento avrò colloquiato con una ventina di persone – che non avevo mai visto prima –  e nessuno dico nessuno che non sia stato cortese, disponibile e professionale.

Al Grande Polo Confortini invece l’impressione è che ci sia molta strada da percorrere per portarlo a livelli di sostenibile efficienza. Già l’entrata – un faraonico festival di marmo bianco e rosso  Verona – fa pensare più ad un’opera di regime che ad un ospedale.

I portoni d’ingresso pesantissimi hanno già provocato vittime e sono effettivamente duri da aprire per chi ha qualche handicap. Non c’è nessuno in ogni caso ad aiutare, come nessuno sta all’interno del ‘tornacoro’ che dovrebbe essere il centro di informazioni. La denuncia di grosse inefficienze in settori chiave (come l’approvvigionamento del sangue, la sterilizzazione dei strumenti chirurgici e soprattutto la sottoutilizzazione delle numerosissime sale operatorie) è talmente diffusa che ne ha parlato perfino l’Arena, sempre ossequiosa verso i potenti.

“Un ospedale fatto dagli ingegneri gestionali e non dai medici e i pazienti – dice chi ci vive dentro – in cui agli errori di progettazione (vedi anche la mancanza di parcheggi) si aggiungono quelli di gestione quotidiana. Sopra tutto comanda una burocrazia cieca e rigida che mette al centro le procedure e non il paziente”

Mi pare che lo stesso raggruppamento di imprese che ha fatto il Polo Confortini – con l’onnipresente studio Altieri – si sia aggiudicato anche la nuova Maternità di Borgo Trento e la ristrutturazione del Monoblocco di Borgo Roma. Facciamoci il segno della croce.

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December 11th, 2011 alle 7:10 pm