Verona Spritz

Archivio del July, 2012

Ezzelino chi?

senza commenti

Sono stato a visitare l’AMO, cioè il nuovo Museo dell’Opera Lirica, aperto in pompa magna dal duo Tosi-Biasi a Palazzo Forti.

La storia della ricostruzione – a partire dagli inizi degli anni ’80 e fino al 2007 – di questo straordinario insieme di palazzi e abitazioni racchiuso in 4 vie (Via Forti, Massalongo, Santa Anastasia, Due Mori) meriterebbe di essere raccontata per le mille avventure ad essa collegate. Dai ‘miracoli’ delle scoperte (la strada romana, gli affreschi medievali, la chiesa di S.Biagio dentro le mura) dal recupero delle sale affrescate nel Settecento ed Ottocento, della salle de bain di Napoleone con la vasca di marmo incassata nel pavimento, ai salvataggi veri e propri, come quello ‘aereo’ dell’inquilina ammalata che fu abbrancata con la gru insieme al suo letto perchè le scale non erano sicure. Già, perchè Palazzo Forti era ed è tuttora anche l’abitazione privata di alcune famiglie.

Girando per le sale del neonato museo mi chiedevo quante di queste storie siano andate perdute per sempre sotto le tappezzerie di velluto rosso del nuovo allestimento. Per fortuna tutto è ancora intatto, pronto a parlare. Il Museo dell’Opera si è limitato a mettere ‘in maschera’ qualche sala del Palazzo senza stravolgerne l’aspetto.

Penso sia merito dell’allestitrice. Al duo Tosi-Biasi non interessa proprio niente che queste mura abbiamo ospitato Ezzelino da Romano o Napoleone.

Per quanto riguarda il Museo in sè, che secondo il duo dovrebbe servire a “tegner qua i turisti de l’Arena” è davvero poca cosa. Per ora si tratta dell’archivio della Ricordi più qualche pezzo delle scenografie dell’Arena (che non essendo opere d’arte andrebbero viste da lontano). Speriamo di essere sorpresi dalle sale che saranno allestite in futuro.

 

 

Scritto da admin

July 16th, 2012 alle 5:41 pm