Verona Spritz

Eredità in (s)vendita

senza commenti

Domus Mercatorum

A margine di una intervista al Presidente della Camera di Commercio in cui parla della vendita della Domus Mercatorum mi viene da dire che il 'pensiero unico' degli attuali amministratori veronesi sia quello di disfarsi del patrimonio immobiliare.

Ricordo che questa città è stata ricostruita dopo la disastrosa ultima guerra senza avere in cassa il becco di un quattrino. Si fecero mutui, si andò all'estero a chiedere aiuti, si progettarono – facendo debiti – aree di sviluppo come il Quadrante Europa, l'aeroporto, ecc.

Questi amministratori, invece, alunni di Tosi (con l'accento su Unni), pensano che l'unica soluzione sia quella di vendere. La stessa cosa fanno i nipoti inetti e scansafatiche dei beni ereditati dagli avi. Solo che qui si parla di beni pubblici!

Cosa resterà alle generazioni future del patrimonio accumulato in tanti anni di crescita civile della città?

Non è un problema di Tosi & C: quando i veronesi si accorgeranno che i gioielli di famiglia non ci sono più, gli attuali amministratori se ne saranno andati.

Ritengo opportuno (a futura memoria) accantonare i fondi per dedicare una targa 'a coloro che hanno svenduto Verona', mettendo nomi e cognomi.

October 28th, 2014 at 7:11 pm

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