Verona Spritz

Rapinatori in guanti bianche e silenzio delle opposizioni

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thief2Mi sono chiesto in questi giorni se i banchieri veronesi della Prima Repubblica – ho conosciuto Alberto ‘Toto’ Pavesi e Giorgio Zanotto – avrebbero potuto fare ai propri clienti quanto addebitato ai vari Zonin e Consoli di Popolare di Vicenza e Veneto Banca. La risposta è no, impossibile.

E questo sia per etica personale sia per il sistema di contrappesi che vigeva nel passato. Banche e Politica si confrontavano a vicenda e seppure con qualche sconfinamento della seconda sulla prima, il sistema aveva un suo equilibrio. Tanto per essere chiari, né Pavesi né Zanotto – che certo non erano ‘farina da far ostie’ – si sarebbero mai permessi di ridurre in povertà i propri azionisti, semmai l'avessero solo ipotizzato: il partito di riferimento, la vecchia DC, li avrebbe chiamati a rendere conto del loro operato.

La DC sapeva infatti che se fosse crollata la fiducia nelle banche locali, sui muri delle strade sarebbero apparsi migliaia di manifesti con la scritta LADRI! in grande evidenza. Ci sarebbero state manifestazioni e comizi contro il gruppo di potere che governava Città, Regione e Banche.

Ora non è più così: la Politica è stata espulsa dalle Banche (così come dalla Sanità) ma i risultati non sono certo migliori del passato!

Quello che sorprende davvero è che la politica non intenda più neppure difendere gli interessi di chi è stato così pesantemente dissanguato. Passi per il gruppo di potere che governa la Regione Veneto negli ultimi anni. Difensori a parole del popolo padano, i leghisti alla Zaia e soci (pronti a ‘mettere le mani sulla pistola’ se entra qualcuno in casa) si inchinano volentieri a coloro che lo rapinano in modo scientifico. E’invece incomprensibile che tacciano gli oppositori. Eppure è proprio così! Né PD né Movimento 5 Stelle sembra abbiano interesse ad occuparsi con forza della cosa. Il problema di migliaia di risparmiatori messi sul lastrico da ‘rapinatori in guanti bianchi’ non è argomento di cui occuparsi. Evitiamo il populismo, suvvia, sembrano dire i nostri! Se fossi un risparmiatore truffato a chi dovrei rivolgermi, quindi? Con quale animo andrei al voto il prossimo anno?

Non a caso al funerale dell'ex operaio vicentino, suicidatosi con un colpo di pistola dopo aver lasciato un biglietto in cui denunciava di aver perso i risparmi di una vita, ha parlato solo il presidente del Coordinamento Soci delle Banche Popolari Venete, un parroco. Sembra proprio che l’unica voce credibile a difesa degli interessi dei deboli e degli oppressi sia rimasta quella religiosa.

June 19th, 2016 at 7:50 am

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