Verona Spritz

Archivio del April, 2017

La sinistra si divide: è proprio necessario?

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La domanda può sembrare ingenua, dato che le divisioni a sinistra tra massimalisti e riformisti o se preferite tra sinistra ‘sociale’ e sinistra ‘di governo’ sono vecchie come il cucco. Appunto, sono vecchie.

Non parlo ovviamente delle divisioni a livello di governo nazionale, ma di quelle che ci riguardano da vicino, quelle della sinistra veronese per il prossimo Sindaco di Verona. Era proprio necessario presentare due candidati (Salemi e Bertucco) alla battaglia per le amministrative del giugno 2017?

Ci sono sostanziali differenze di programma tra i due candidati? Non mi pare proprio. Gli avversari contro i quali combattere – Tosi, Sboarina Terzo e M5S – non sono forse comuni?

Certo, c’è chi pensa da sinistra-sinistra che la Salemi sia pronta a chiedere i voti a Tosi nel caso fosse lei ad arrivare al ballottaggio con Sboarina. A questo ragionamento – che nella logica della realpolitik avrebbe un senso (sia pur aberrante) – ne oppongo un altro: se Tosi – pardon Bisinella – perde il ballottaggio, qualcuno pensa che riuscirà a tenere insieme le sue truppe? Scapperanno tutti a gambe levate dalla nave che affonda – in primis l’apparato –  cercando approdo sulle sponde più consone, quelle di Sboarina. Il contributo dei pochi voti dei fedeli che resteranno con il capo farebbe perdere quelli di chi ritiene – a ragione – che Tosi sia stato il peggiore sindaco di Verona dal dopoguerra in poi.

Se perde a Verona, Tosi perde tutto: questo lo sa prima di tutto lui che cercherà di sopravvivere con tutte le sue furbizie da animale politico e con gli appoggi mediatici di cui dispone. Non sarà così facile batterlo. La sua è la forza della disperazione ed anche la scelta del volto ‘buono’ della Bisinella serve per ridare smalto ad una immagine logorata da un decennio di politiche di potere fine a se stesso.

Torno alla domanda di prima: se il nemico comune è Tosi e la sua fallimentare politica per la città, vale la pena di dividersi a sinistra? Ricordo che la sinistra vince a Verona solo quando la destra è divisa (Zanotto jr docet). E penso con sgomento ad un eventuale ballottaggio Sboarina – Tosi…

Scritto da admin

April 24th, 2017 alle 7:46 pm

Chi è il peggiore dei due?

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zaia-vs-tosiSecondo me vince Tosi.

E' pur vero che Zaia negli ultimi tempi sta accentuando il numero delle sue sparate propagandistiche. Un esempio? La legge regionale che applica il principio del «Prima i veneti» nell’accesso agli asili e alle scuole materne: una stronzata pazzesca, incostituzionale, ma che serve a coprire il nulla assoluto di questa Giunta Regionale. E che dire del referendum per l'indipendenza veneta? Se mai si farà, ma sembra di sì, costituirà una ennesima 'presa per il sedere' a carico dei buoni veneti.

Ai quali sono passati davanti agli occhi scandali come il Mose, project financing fasulli per gli ospedali, furti collettivi con destrezza come quello delle banche popolari venete e una Sanità sempre più privatizzata, senza che Zaia calasse nei consensi (così almeno pare). Sarà anche per il fatto che molti non sanno bene cosa faccia la Regione Veneto e il suo Presidente, che sfodera sempre un sorriso complice e rassicurante.

Tosi non si limita ad amministrare il potere in modo cinico e disinvolto come Zaia. Tosi lancia proclami, dice la sua su tutto, si propone come leader nazionale. Ha svenduto i gioielli della città da Palazzo del Capitanio all'Arsenale (per non parlare della cessione del Catullo), ha firmato flop pazzeschi come il Traforo, il Cimitero verticale, la copertura dell'Arena. Ha creato un sistema di potere clientelare e verticistico, che non sarà facile smantellare. E' stato senza dubbio il peggior sindaco di Verona dalla Liberazione in poi mentre Zaia non è stato il peggiore Presidente: nella speciale classifica che parte dal basso è stato battuto dal suo predecessore Galan.

Una cosa li accomuna, vecchia scuola leghista: la colpa è sempre degli altri, terroni, musulmani, Bertucco, l'Euro, Roma ladrona e via elencando. I venditori di fumo hanno sempre bisogno di capri espiatori.

Ora Tosi si avvia al redde rationem delle amministrative di Giugno. In gioco è la sua sopravvivenza politica e se perde, perde tutto. Ai veronesi l'ardua sentenza: si faranno ancora una volta sedurre dal suo (far finta di) FARE??

Scritto da admin

April 18th, 2017 alle 8:32 am