Verona Spritz

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A bocce ferme

senza commenti

altan_vintageIl polverone delle elezioni comunali si è abbassato, si può ricominciare a ragionare di politica. Prima di tutto ammettendo la sconfitta amara e bruciante della sinistra tutta. Una prima osservazione è appunto quella di non minimizzare gli errori dando la colpa agli altri. L'occasione di una destra divisa non è stata colta: invece di unire le forze ognuno ha pensato alla propria bottega, dimenticandosi che a Verona la sinistra vince solo se mette insieme tutte le forze. Se il PD ha pagato duramente l'abbraccio mortale con Tosi, perdendo a sinistra senza guadagnare a destra, l'elezione del solo Bertucco per lo schieramento della 'sinistra alternativa' lo confina ad un ruolo marginale (che non si supera solamente con le denunce). Disastro completo dunque, peggiorato dai comportamenti post voto in cui tutti hanno cercato di addossare la colpa agli altri azzuffandosi come i 'galli di Renzo'. Poichè però la politica è sempre in movimento (e una sconfitta subita oggi può cambiare di segno in futuro) proviamo a mettere in fila i dati positivi per la Sinistra, che queste elezioni hanno purtuttavia dimostrato:

  1. I quasi 26.000 voti ottenuti dalla candidata Salemi dimostrano che lo zoccolo duro dei voti PD è un patrimonio fondamentale per la Sinistra veronese. Ogni futura strategia deve partire da lì.
  2. Gli eletti PD in Consiglio Comunale (compreso Ferrari della Civica Salemi) rappresentano per età anagrafica ed attività nel sociale il nucleo di una nuova classe dirigente della Sinistra veronese, se sapranno farsi valere nelle prossime battaglie politiche acquisendo ancor più esperienza. L'unica condizione è che restino uniti ed evitino ingenui personalismi; sarà possibile?
  3. La maggioranza di Sboarina in Comune non sembra monolitica. In particolare Lega Nord pare attraversata da vari venti di crisi per il calo dei consensi in tutto il Veneto. Non credo che il referendum fasullo sull'autonomia basti a recuperare credibilità. In più ci sono gli integralisti 'sovranisti' e cattolici che potrebbero creare problemi. Un esempio? Il neo-consigliere Bonato che sul suo manifesto elettorale scriveva 'Se l'immigrato ti ha stufato, vota Lega e scrivi Bonato' !
  4. Il vero partito che ha vinto a Verona è quello del 'non voto'. Al ballottaggio è andato il 42% dei veronesi. Sboarina governa con poco più del 20% degli elettori. Coloro che sono rimasti a casa non sono tutti 'di sinistra', ma la gran parte di essi non si sente rappresentata nè dai partiti storici nè dagli affamati clan elettorali nati intorno ai professionisti della politica che pensano solo a ritagliarsi la propria fetta di potere.
  5. Qualcuno dovrà pur rappresentare quei cittadini che si sono autoesclusi dalla politica. Altrimenti andrà costruita anche a Verona una soluzione 'alla padovana' con forze civiche sinceramente interessate al bene pubblico e meno legate ai giochi di potere.

Scritto da admin

July 24th, 2017 alle 4:49 pm