Verona Spritz

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La terza città

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Ha ragione Massignan quando pone la domanda sul perché il Piano degli Interventi sia considerato strumento di sviluppo invece che di reale degrado della città. Ingenuo è forse chiederlo agli industriali. La parte di questi che adora il mattone (e l’Arena ne è buona portavoce) considera il Piano degli Interventi Tosi/Giacino come la manna che scende benefica sui propri conti disastrati.

Non importa che i nuovi alloggi restino sfitti, che i costi per i servizi pubblici a supporto lievitino, che i cittadini protestino per il degrado anche estetico dei nuovi edifici – basta vedere quelli nati sul lembo estremo della spianata ex Magazzini Generali. Come il mitico Franco Evangelisti, factotum di Andreotti, anche Tosi ha chiesto ai costruttori veronesi ‘che ve serve?’E così è nato il Piano degli Interventi.

Il problema però è che il duo Tosi/Giacino non ha solo interpretato le ‘giuste’ esigenze speculative dei privati, ha anche sbloccato una situazione di stallo che durava in città dai tempi di Sboarina. Dopo re Lele ci fu il ‘piccolo è bello’ della Giunta Sironi (famosa per le rotatorie) e i piani presuntuosi della Giunta Zanotto: Polo finanziario, Ramblas a Verona Sud, Chipperfield all’Arsenale e via gonfiando il pallone delle promesse.

Sembra quindi che questa città combatta tra due poli opposti: la destra e che rappresenta il puro interesse privato e la sinistra che critica tutto e non propone che sogni irrealizzabili.

Ma non è così: basta rifarsi alla storia riformista e gradualista rappresentata dalla Democrazia Cristiana e dal Partito Socialista degli anni 70/90 del secolo scorso. Non è ritornare nella notte dei tempi. Quanto di buono c’è nella Verona di oggi – lo sviluppo a Sud della Zai e il Quadrante Europa, il Piano di Salvaguardia della Collina, gli asili nido le case per anziani  e l’Università delle Terza Età, il restauro e la valorizzazione del Centro Storico, tanto per citare solo alcune realizzazioni – deriva proprio da quegli anni. Dopodichè è cominciato il lento declino di Verona, con la giunta Tosi come punto finale.

Ridare slancio alla città si può ed è il compito dell’opposizione, quella che va dal PD al Movimento 5 stelle passando da partiti storici come PSI e SEL. Sta a loro dare senso ed unità alle battaglie delle Associazioni, dei Comitati, delle forze economiche e dei cittadini che non si arrendono al declino.

Una occasione da non perdere è il futuro del Parco Ferroviario e delle Caserme dismesse: usando le intelligenze locali (in particolare dei giovani professionisti veronesi) e soprattutto chiamando i cittadini a decidere sul proprio futuro, può rendersi credibile una nuova classe dirigente che fermi il declino e riprenda a far crescere la nostra città.

Scritto da admin

April 2nd, 2014 alle 8:44 am

Ridurre le circoscrizioni, pedonalizzare il centro storico

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Con una lettera aperta, inviata ai presidenti delle Circoscrizioni 1.a e 2.a della città di Verona
(centro storico e Borgo Trento+Avesa, Quinzano e Parona) e a tutta una serie di amministratori cittadini, Giulio Segato – esponente “storico”del Psi veronese, più volte amministratore (vicesindaco, assessore, consigliere, presidente del Consorzio Zai) – avanza una serie di proposte nella fase di dibattito che si apre in settimana in consiglio comunale sugli emendamenti al cosiddetto ‘Piano degli Interventi’.

Segato propone di dimezzare il numero delle circoscrizioni cittadine (attualmente otto), portandole a quattro; nella sua proposta le circoscrizioni 1 e 2 andrebbero accorpate in un’unica, grande  circoscrizione realmente uniforme non solo sotto il profilo sociale, urbanistico ed economico, ma,  ancor prima, dal punto di vista storico-culturale.

L’unificazione delle circoscrizioni diventa la premessa alla chiusura del centro storico alle automobili, alla sua totale pedonalizzazione, anche come alternativa  al traforo delle Torricelle, il tutto come fattore di tutela e valorizzazione degli aspetti che  hanno accordato a Verona il riconoscimento dell’Unesco come Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Testo della lettera ai presidenti delle circoscrizioni

Scritto da admin

September 9th, 2011 alle 6:26 pm