Verona Spritz

Archivio del tag ‘Regione Veneto’

Chi è il peggiore dei due?

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zaia-vs-tosiSecondo me vince Tosi.

E' pur vero che Zaia negli ultimi tempi sta accentuando il numero delle sue sparate propagandistiche. Un esempio? La legge regionale che applica il principio del «Prima i veneti» nell’accesso agli asili e alle scuole materne: una stronzata pazzesca, incostituzionale, ma che serve a coprire il nulla assoluto di questa Giunta Regionale. E che dire del referendum per l'indipendenza veneta? Se mai si farà, ma sembra di sì, costituirà una ennesima 'presa per il sedere' a carico dei buoni veneti.

Ai quali sono passati davanti agli occhi scandali come il Mose, project financing fasulli per gli ospedali, furti collettivi con destrezza come quello delle banche popolari venete e una Sanità sempre più privatizzata, senza che Zaia calasse nei consensi (così almeno pare). Sarà anche per il fatto che molti non sanno bene cosa faccia la Regione Veneto e il suo Presidente, che sfodera sempre un sorriso complice e rassicurante.

Tosi non si limita ad amministrare il potere in modo cinico e disinvolto come Zaia. Tosi lancia proclami, dice la sua su tutto, si propone come leader nazionale. Ha svenduto i gioielli della città da Palazzo del Capitanio all'Arsenale (per non parlare della cessione del Catullo), ha firmato flop pazzeschi come il Traforo, il Cimitero verticale, la copertura dell'Arena. Ha creato un sistema di potere clientelare e verticistico, che non sarà facile smantellare. E' stato senza dubbio il peggior sindaco di Verona dalla Liberazione in poi mentre Zaia non è stato il peggiore Presidente: nella speciale classifica che parte dal basso è stato battuto dal suo predecessore Galan.

Una cosa li accomuna, vecchia scuola leghista: la colpa è sempre degli altri, terroni, musulmani, Bertucco, l'Euro, Roma ladrona e via elencando. I venditori di fumo hanno sempre bisogno di capri espiatori.

Ora Tosi si avvia al redde rationem delle amministrative di Giugno. In gioco è la sua sopravvivenza politica e se perde, perde tutto. Ai veronesi l'ardua sentenza: si faranno ancora una volta sedurre dal suo (far finta di) FARE??

Scritto da admin

April 18th, 2017 alle 8:32 am

Il “Grido di Dolore” dei medici veneti

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Ordine Medici

Ha creato un certo scalpore la denuncia del “Degrado progressivo della sanità pubblica del Veneto” lanciato nei giorni scorsi dalle principali organizzazioni sindacali dei medici.

Così, da ex amministratore pubblico con una certa esperienza nel settore e da comune cittadino da tempo preoccupato per lo stesso motivo e cioè per “il degrado progressivo”, ho letto (e invito a leggere) il proclama con curiosità e diffidenza, quest’ultima derivante dallo storico corporativismo che contraddistingue generalmente le rivendicazioni delle organizzazioni sindacali mediche.

Anche stavolta, purtroppo, non sono stato smentito.

Al titolo accattivante agli occhi della pubblica opinione, seguono dieci paragrafi, totalmente “medicocentrici”, nei quali vengono elencate le condizioni di degrado sì, ma del ruolo medico. 

Tra questi non vengono minimamente sottolineati i veri problemi che affliggono la sanità pubblica veneta e non: 
•    la totale assenza di programmazione, primo e fond
amentale elemento per poter governare al meglio una macchina complessa quale quella sanitaria evitando sprechi e sperperi di pubblico denaro, 
•    l’accumulo inaccettabile delle liste d’attesa alle quali il cittadino può sottrarsi solo con la costosissima beffa del ricorso alla prestazione a pagamento che molte volte avviene nella stessa struttura e con lo stesso professionista,
•    la mancanza di una politica di investimenti pubblici indispensabili per mantenere i livelli che la sanità e i servizi sociali veneti hanno acquisito nel tempo. 

Non averli denunciati, riduce il “Grido di Dolore” delle organizzazioni sindacali mediche ad una lamentela sullo stato della propria professione che rischia perfino di non cogliere i risultati per i quali è stato lanciato, mentre continua lo smantellamento silenzioso e colpevole dell’universalità del Servizio Sanitario Nazionale e Regionale da parte di una classe politica incompetente e incapace.

Roberto Buttura

link al Manifesto dell'Ordine dei medici

Scritto da admin

November 12th, 2014 alle 8:43 am