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I 2 gemelli della cultura veronese

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Girondini&AmbrosiniQuando si parla di cultura con la C minuscola a Verona non si possono dimenticare Ambrosini e Girondini. Il primo fa di mestiere l'assessore dal 2009 (prima in Provincia e ora in Comune), ma la sua passione vera sono le Onoranze Funebri, dove ha lavorato prima di darsi alla politica. Al vernissage di inaugurazione della mostra di Picasso si è vantato dei successi della giunta tosiana. L'esimio assessore – che vive a Casaleone, sia detto per inciso – ha citato i mercatini di Natale come esempio massimo di politica culturale locale, di fronte all'allibito Presidente del Musée national Picasso di Parigi. A fargli da spalla c'era l'altro 'gemello di razza' della cultura veronese, cioè il Direttore di AMO Girondini. Il quale, dopo i successi mietuti alla Fondazione Arena è approdato alla Direzione del Museo della Lirica, geniale creazione di Tosi e Biasi.

Qualcuno mi spieghi che bisogno c'è di un Direttore all'AMO quando si è deciso di comprare le Mostre da un unico fornitore esterno come Arthemisia!

Intendiamoci, la società di Milano – costola del Gruppo Sole 24 ore – ha le carte in regola per fare buone mostre, anche se non tutti i propri collaboratori sembrano specchiati, vedi rinvio a giudizio del curatore dell'altra mostra cittadina targata Arthemisia – quella dei Maya alla Gran Guardia – con l'accusa di aver gonfiato il numero dei biglietti venduti in una precedente manifestazione.

Una domanda sorge spontanea: quanto resta nelle esangui casse dell'AMO sul costo dei biglietti staccati da Arthemisia? Che importa, dirà qualcuno, l'importante è fare di Verona la sede di mostre di qualità, anche se comprate 'chiavi in mano' da fornitori esterni. La politica di Tosi è infatti quella di delegare ad altri la soluzione di ogni problema, vedi anche quello che sta facendo con l'Arsenale.

Che questo escluda ogni iniziativa di valore legata alla cultura della città e alla sua storia poco o nulla importa. Ai veronesi bastano i mercatini. E, per gestirli, servono appunto gli Ambrosini e i Girondini, che fa pure rima.

Scritto da admin

October 16th, 2016 alle 3:32 pm